110 mila notifiche da consegnare a coloro che sono coinvolti nei processi.

Posted on by Lucio Marengo

Tanto tuonò che piovve, e finalmente la giustizia si rimette in moto, senza averci fatto capire esattament quello che è accaduto e quanto è costato alle casse pubbliche quello che è stato sicuramente un mare di denaro sprecato al vento per responsabilità che dovrebbero essere note ma che nessuno osa esplicitare.Se si fosse trattato di normali sedi di uffici pubblici avrebbero già da tempo aperto più inchieste, del tipo del nuovo palazzo della regione e delle curiose ma costose plafoniere più idonee per qualche palazzo reale. Ma si è trattato della sede dove si sarebbe dovuta amministrare la giustizia  in condizioni di sicurezza prima di tutto. e poi di trasparenza economica. Chi doveva intervenire per competenza, non si è agitato più di tanto e poi c’è stato chi ha cincischiato in ipotesi di trasferimento degli uffici giudiziari nelle casermette prima e in altre sedi poi,ma giusto per fare vedere che qualcuno pensava di fare qualcosa, ma in realtà  è stato solo un pour parlè. Poi è sopravvenuto la inagibilità del palazzo di via Nazariant e la corsa ad ostacoli per evitare la derisione e la beffa di celebrare i processi nelle tende da campeggio. Chi ha quantificato in 110 mila gli atti giudiziari da notificare, non ha precisato i tempi che occorreranno e se tutti questi processi in attesa possano beneficiare della salvaguardia di non poter essere prescritti, semprechè questo decreto possa avere valenza di retroattività. Quanto costerà e per quanto tempo la locazione degli uffici giudiziari, quante decine di milioni l’anno? La storia di Punta Perotti si ripete miseramente visto che dopo il penoso abbattimento delle torri dei Matarrese è rimastoil lerciume legalizza assieme alla prostituzione multirazziale. Per la cittadella della Giustizia, altro clamoroso flop sul quale non ci va di fare domande.

About the Author