Negli ospedali mancano i preti, i diacono fanno quello che possono, la Chiesa vive il suo autunno

Posted on by Lucio Marengo
Riceviamo e pubblichiamo
Gentile direttore
  come ogni anno si ripete un evento negli ospedali: la carenza del servizio religioso. Pochi diaconi volenterosi e determinati in queste giornate di vacanza, ma non per lo spirito, somministrano i Sacramenti come l’ostia consacrata e dispensano buone parole a chi è costretto in un letto per malattia. I vescovi , immagino, fanno quello che possono con i presbiteri che hanno a disposizione e quei pochi, non di rado,  sono impegnati in gite in montagna con i giovani delle parrocchie , sempre, per carità, a scopo pastorale.
  Poi c’è un Papa che rimane a Roma con i suoi fedeli e che non lascia il suo seggio per recarsi a Castel Gandolfo per godersi giorni di meritato riposo ma il suo esempio, sembra , non essere seguito da alcuni pastori che ha nominato a guida del suo gregge. Si affaccia dalla finestra di S.PIetro e ci insegna ad affidarci alla vera Fede e non ad oroscopi o cartomanzia. Se ci sarà bisogno dell’Unzione degli infermi o del perdono tramite la Confessione ci sarà Lui , nonostante che nel Vangelo abbia disposto diversamente, ad agire direttamente in ogni stagione della vita. In ospedale si continuerà a soffrire e morire. Arriverà l’autunno , torneranno i servizi religiosi nei nosocomi confermando che parte della Chiesa vive il suo Autunno.
                                                             Leonardo Damiani
                                                              BARI
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