senza comprensione e comportamenti inflessibili anche nei confronti dei disabili?

Posted on by Lucio Marengo

Gentile direttore

   ritiro dalla buca della posta in casa mia a Santo Spirito di un avviso di giacenza di una raccomandata presso l’ufficio postale del medesimo borgo. E’ indirizzato a mia moglie e devo ottenere la delega da lei disabile per il ritiro che con il mio aiuto firma perchè non può utilizzare le mani. Cerco inutilmente il documento di riconoscimento che chissà dov’è insieme alla tessera sanitaria: sono smarriti. Segue la trafila per rifare una copia: denuncia, foto e comune. Verranno a domicilio funzionari del comune e ci sono tempi tecnici per ottenere la carta di identità. Sprovvisto quindi di documento di riconoscimento mi reco alla Posta di Santo Spirito per ritirare ciò che probabilmente è una sanzione amministrativa del genere multa . Mostro un tesserino dell’Ordine degli avvocati di qualche tempo fa di mia moglie, il certificato di invalidità, la 104 ma l’impiegato forse vorrebbe ma l’inflessibile direttore non ammette deroghe. Le foto di mia moglie, certificati che non potrebbero possedere altri estranei non lo smuovono: la raccomandata non può essere consegnata.E’ L’emblema di un giovane rampante che non vorrebbe consegnare una raccomandata con multa ad altri perchè ci potrebbe essere qualcuno che ritiri per lei senza aver a che fare con lei con relative lamentele e ricorsi. Del resto sono…noti numerosi episodi di figuri che si appropriano di identità altrui o false deleghe per ricevere multe salate e semmai pagarle a posto del destinatario reale!  E credetemi, è questa la ragione addotta dall’inflessibile funzionario di un ufficio postale che sicuramente farà carriera nell’ambito di un ente più attento a fare da banca. Che la legge rispettata con inflessibilità non di rado costituisca la massima offesa a chi non può recarsi alla Posta per pagare una multa non certo per sua colpa, spesso per limiti di velocità ridicoli ed autentiche imboscate di Vigili urbani intenti a rimpinguare i magri bilanci di paeselli, riguarda tutti i “normali” e gli “invisibili” che amministratori e funzionari pubblici inflessibili fanno di tutto per non smentire il detto latino sempre se conoscono la lingua dei nostri avi.
  Signor parroco che dal pulpito sostiene che chi superi il limite di velocità di pochi chilometri ,pecchi, chi ha peccato in questo caso?  E se la titolare del mezzo per disabili vuole pagare, nonostante tutto, il fio senza pentirsi lei la assolve o che dice? Sollecita un ravvedimento al direttore fermo ed integerrimo? Forse ci sarà la risposta del direttore megagalattico della Posta di Bari a difesa del suo sottoposto ma questo intervento di denuncia è già sufficiente a chi ha cuore e buon senso per comprendere che è facilissimo essere forti con i deboli e che tali soggetti intoccabili li ritroverò prossimamente di fronte non assolutamente toccati ed impuniti .
                                                                 Leonardo Damiani  BARI
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