Quando finirà il calvario delle ferrovie Sud Est?

Posted on by Lucio Marengo

Carissimo Direttore Marengo,

con vivo sgomento anch’io come tutti, ho letto di quanto accaduto a Pioltello e me ne dolgo facendo parte della grande famiglia degli operatori ferroviari. Ricordo quando denunciai la particolare situazione di degrado dei Treni ATR in servizio presso il mio cliente di allora, le Ferrovie del Sud Est, senza ottenere alcun risultato. No anzi mi correggo, ne ricavai ben due. Due richieste di fallimento elevate nei confronti delle mie altrettante società dall’allora commissario Viero. Ma poiché entrambe le richieste erano basate sul nulla più assoluto, hanno fatto la fine che si maritavano. Ricordo con particolare disappunto il comunicato stampa che il commissario Viero pubblicò sul sito internet aziendale e la relazione peraltro redatta stranamente… da un “sostituto” del direttore di esercizio (dov’era quello vero?) che ancora è lì presente a sempiterna memoria, laddove si sostiene che “la Relazione mette in evidenza come le dichiarazioni di Filben siano infondate e pretestuose e confermano l’inaffidabilità di una Società che già tanti danni ha provocato a FSE e alla qualità del suo servizio”. Per inciso la Filben ha iniziato la manutenzione degli ATR nel gennaio del 2009, fino a che non fu cacciata malamente dal commissario Viero nel giugno del 2016 dopoché si era impossessato abusivamente del know-how e degli operai della Filben. Per inciso rammento, per chi già non lo sapesse, che tra le altre cose le FSE non disponevano e non dispongono tuttora di una officina idonea, tanto è vero che è previsto che le manutenzioni verranno forse spostate allo scalo di Surbo. Nei sette anni e mezzo di collaborazione con la Filben, gli ATR delle FSE hanno totalizzato ben 19 milioni di Km senza mai un incidente, senza mai un guasto bloccante se si fa eccezione per i pezzi di ricambio non disponibili o a quando i “tecnici” di FSE volendo fare da sé, hanno trapanato un condotto del radiatore dell’acqua pensando che da lì si rimboccasse il livello. Sempre in quello stesso strumentale comunicato stampa, l’ex commissario Viero si esibì anche in una dichiarazione per lui imbarazzante, sostenendo che “FSE sta intraprendendo ogni azione al fine di tutelare i propri interessi nelle sedi più opportune e stigmatizza l’irresponsabile atteggiamento di Filben che, su un tema tanto delicato e sensibile con affermazioni superficiali e finalizzate a propri interessi commerciali, ha creato un clima di preoccupazione e inquietudine peraltro in un momento in cui la comunità̀ pugliese è già duramente provata a seguito dei ben noti tragici eventi”. Ebbene tali dichiarazioni sono davvero meschine oltre che false, perché le segnalazioni in ordine al pessimo stato dei treni ATR, sono state correttamente date da Filben la prima volta il 2/12/2015, la seconda il 22/2/2016 e l’ultima il 6/7/2016 (e non il 18/7) vale a dire una settima prima del tragico incidente di Andria-Corato che viene tirato in ballo dal commissario a suo uso e consumo. Ma è anche totalmente falso che la Filben avesse già provocato tanti danni a FSE e alla qualità del suo servizio perché come ho detto, per quasi otto anni ci siamo occupati di quei treni fornendo anche, ovviamente per quanto possibile e a nostre spese, i ricambi necessari per evitare la cancellazione dei treni. Anche quando FSE era ormai insolvente e nonostante le vane promesse di pagamento. La conferma di quanto ho detto sta nelle decisioni prese prima dall’USTIF che in data 7/9/2016 bloccò tutti gli ATR. E poi dalla Agenzia della Sicurezza (ANSF) che dal 30/9/2016 ha ordinato la limitazione della velocità a solo 50 Km/h. E a quanto pare dei 27 ATR ne circolano oggi forse, soltanto 10. E dunque? Come si può pensare di trasportare ogni santo giorno centinaia e centinaia di passeggeri in sicurezza e confort se l’atteggiamento nei loro riguardi è questo? Se un alto esponente ministeriale, un pubblico ufficiale, che ben avrebbe dovuto avere a cuore la salute e la sicurezza dei propri concittadini, in piena esaltazione mistica, decide di avviare una oramai tardiva “pulizia etnica”, sottostimando o peggio sottacendo le reali condizioni tecniche dei mezzi di trasporto, consentendo che fossero comunque utilizzatida frotte di giovani studenti. Il nuovo incidente di Pioltello è di fatto una tremenda causalità, ma occorre senza alcun dubbio afre di più. Nel caso delle Sud Est sarebbe anche opportuno che la Magistratura, oltre che individuare con tanta lena gli eventuali illeciti amministrativi, altrettanto facesse per individuare chi permise e consentì dal novembre del 2015 al dicembre del 2016 che i mezzi, treni o pullman, circolassero in quelle condizioni. E nel farlo sarebbe importante individuare anche chi ha suggerito ad un non esperto del settore, di compiere scelte dalle conseguenze potenzialmente tragiche e solo per interessi carrieristici.

                                                                                                          Lettera firmata

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