Come ogni anno arrivvano le feste di S.Nicola

Posted on by Lucio Marengo
Gentile direttore
   come ogni anno arrivano le festività dedicate a S.Nicola e come ogni anno c’è la ricerca dello spettacolo più attraente e seducente, il modo per rendere più difficile ai cittadini semmai lavoratori: sembra  insomma essere di fronte a novelli Nicolini assessore di una Roma di decenni fa, cultore e cantore dell’effimero. In tv poi appare il comandante dei vigili urbani che invita i cittadini a lasciare l’auto a casa e camminare a piedi. Sfido chiunque a girare in auto in questi giorni per Bari. Transennata corso Cavour, corso Vittorio Emanuele chiusa al traffico come parte del lungomare ormai da giorni: ingorghi, caos , lunghe code per quei temerari in auto tra cui ci sono, ma Sindaco e co. non sanno , lavoratori turnisti o che si devono recare per lavoro p.es.a Modugno o Bitonto dove oggi è giorno feriale. In questo ci si propina la Caravella dove a scapito dei cavalli e della tradizione, al centro della scena c’è una gondola sospesa con una gru e ballerine volanti mentre un S. Nicola ondeggiante si barcamena tra i flutti del mare rappresentati da strisce di plastica blu agitate da intrepide donzelle. A tal proposito mi viene in mente la Tempesta mesta in scena al Piccolo teatro di Milano con i flutti rappresentati da enormi teloni ma la nostra supera i Ronconi! Ma il massimo è il posizionamento di manufatti in cemento agli angoli tra via Piccinni e Cairoli con impossibilità di passaggio assoluto di mezzi di soccorso e naturalmente di disabili su sedia a rotelle che serve ad impedire l’intrusione di terroristi …evidentemente con sedie a rotelle dotate di razzi…
  Sì egregio direttore, questa è la rabbia di un cittadino lavoratore residente al centro costretto a circolare con ciclomotore con previsioni di pioggia per lavorare dalle 8 alle 20 e con coniuge disabile a cui è impedita la libera circolazione grazie alla presenza di auto parcheggiate dinnanzi agli scivoli ed agenti di polizia urbana che non sanzionano essendo da giorni impegnati a chiudere il centro. L’auto signor Comandante l’ho lasciata, le abbiamo lasciate dove è stato possibile, lei ha l’auto di servizio a noi non tocca perché il nostro non è un…servizio e soprattutto perché il villaggio del gusto e S.Nicola vengono prima di chi lavora! Giusto? Evviva dunque le feste, i circences purchè il popolo non pensi. Anzi apprezzi e voti tra un anno, come deve per omaggio all’imperatore, essendo di fatto iniziata la campagna elettorale.
                                              Leonardo Damiani
                                                BARI
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