Pericolo scampato per l’olivicoltura nazionale

Posted on by Lucio Marengo

Grazie agli olivocoltori sulle nostre tavole continuerà ad arrivare olio EVO
Premuti: Pericolo scampato per l’olivicoltura nazionale.
Non erano certamente i produttori Italiani a voler eliminare i panel test tra le prove di
qualità dell’olio extravergine di oliva. L’Italia produce dell’olio EVO eccellente, anche
grazie alle centinaia di cultivar che troviamo nei nostri oliveti e ad una certosina catena
produttiva ipercontrollata. La stessa cosa non si può dire per Paesi abituati a produrre
olio con procedure e controlli ben differenti dai nostri.
I paesi del nord Africa, la Spagna e la Grecia producono olio di oliva; un olio non dannoso
per chi lo consuma, ma dall’assoluta imparità, a livello qualitativo, con quello italiano.
Per questo in seno al Consiglio Oleicolo Internazionale si era pensato di abolire l’unico
esame che fa la differenza nel giudicare la qualità di un olio EVO, il Panel Test. Una
eventualità che, fortunatamente, è stata sventata poiché il Consiglio ha fatto propria la
posizione dell’Italia, ovviamente contraria alla sua abolizione.
“Quello che stupisce è che taluni imbottigliatori, anche italiani o presunti tali, abbiano
visto nell’abolizione del panel test un motivo di giubilo, -afferma Fabrizio Premuti,
Presidente Konsumer Italia-. Certo acquistare olio altrove, magari godendo di
agevolazioni fiscali e di politica internazionale, fa gola al portafoglio; mettiamoci anche
i costi sociali rappresentati dalle nostre aziende in difficoltà per una concorrenza sleale.
Tuttavia resta fondamentale la necessità di offrire il miglior prodotto possibile al
consumatore e questo è garantito anche dal panel test”.
Dunque l’abolizione del Panel Test è stata sventata e per questo Konsumer Italia
ringrazia la tenacia e la determinazione dei nostri produttori: per una volta ha prevalso
il buon senso e la ragione.
Konsumer

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