Un altro autobus Amtab prende fuoco

Posted on by Lucio Marengo

Riceviamo e pubblichiamo.

L’incendio che si è sviluppato e che ha divorato ieri un altro autobus Amtab, ci ripropone il tema della sicurezza dei trasporti e della inadeguatezza del management della società comunale. Il sindaco di Bari Decaro (e la magistratura) sembra non avere a cuore l’incolumità della clientela. Le cronache giornalistiche riportano di vertici gestionali Amtab che sarebbero stati nominati per pura appartenenza politica e che continueranno a stare al loro posto e a offrire alla città di Bari un servizio di trasporto inefficiente e pericoloso. Non possiamo in tema di sicurezza, non ricollegarci a quanto successo negli ultimi anni in Puglia e ai tanti incidenti anche gravi o gravissimi, avvenuti sulle strade e sulle ferrovie. La cosa che davvero sconvolge, è che fino a che c’era Fiorillo a guidare le Ferrovie Sud Est, non è avvenuto neanche un incidente, men che meno grave, e i treni erano in orario. Mentre da quando vi è Ferrovie dello Stato a gestire forse abusivamente (se la causa in discussione a Strasburgo darà ragione ai ricorrenti) la società di via Amendola non solo sono successi due incidenti ferroviari potenzialmente disastrosi, ma abbiamo assistito a treni fatti correre senza freni o con le ruote consumate, ad autobus andati a fuoco o che perdevano gli sportelli per strada, e passeggeri che alloggiavano alla bell’e meglio sulle cappellerie se già queste non fossero state inondate d’acqua come è capitato al bus bari Taranto delle 6:25 di mercoledì scorso. Il problema è che i servizi costano e forse per evitare di andare in galera come è capitato all’ex amministratore di FSE, i bravi manager di Amtab lasciano probabilmente che le manutenzioni non si facciano e che i bus vadano a fuoco. Di certo loro per garantire la sicurezza dei bus non si indebiteranno. Meglio rischiare la vita delle persone che essere perseguitati dalla magistratura. E intanto la Regione continua a versare emolumenti faraonici nelle casse delle Ferrovie del Sud Est a fronte di un servizio da quarto mondo. Qualcuno si dovrebbe vergognare ma per come è strutturato il potere in Puglia, ciò non accadrà perché le protezioni a tutti i livelli sono così potenti che a pagare saranno come al solito gli innocenti. Ci auguriamo una inchiesta scrupolosa sulla gestione Amtab, sugli acquisti dei nuovi mezzi in Turchia, e sulla fine dei filobus mai entrati in servizio.

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