Le Ferrovie Sud Est nuovamente alle prese con i sindacati

Posted on by Lucio Marengo

Le Ferrovie del Sud Est nuovamente alle prese coi sindacati

I sindacati hanno oggi nuovamente denunciato il comportamento antisindacale delle Ferrovie del Sud Est. Essi dicono che vi saranno problemi seri di occupazione nel 2019 quando arriveranno gli Atr 220, che l’azienda ha per l’appunto annunciato di voler inviare nel Salento. I sindacati hanno infatti confermato che questi treni hanno bisogno di officine adeguate che sul territorio  leccese mancano. In sostanza quando arriveranno i treni, l’attuale officina non potrà garantirne la manutenzione costringendo FSE a terziarizzare il servizio, e così gli attuali addetti saranno licenziati. I sindacati hanno più volte chiesto all’azienda di individuare nello scalo di Surbo il luogo giusto per adibire una nuova officina. Se l’azienda non interverrà per tempo, l’arrivo degli Atr potrebbe causare la perdita di circa 50 posti di lavoro. Ma dove fare le manutenzioni? Nelle sue farneticazioni l’ex commissario Viero aveva promesso l’investimento di 30 milioni per la realizzazione di una nuova officina e la assunzione di operai specializzati. Nei suoi esposti killer alla Procura, Viero andando contro corrente, aveva sostenuto che FSE avrebbe eseguito le manutenzioni al proprio interno e con proprio personale, anche se le Sud-Est come vediamo non erano attrezzate e non sono dotate di officine. E in effetti le manutenzioni vengono attualmente eseguite all’esterno alla faccia dei fantasiosi racconti dell’ex commissario, che – alla Procura della Repubblica – aveva raccontato che non vi fossero affatto le condizioni per un fallimento delle Sud-Est continuando così ad indebitare l’ente ferroviario a scapito del ceto creditizio. Crediamo che le responsabilità personali debbano essere ben chiarite alla luce di questa pantomima del fallimento pilotato delle FSE voluto chissà da chi e favore di chissà chi.

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