Senza categoria

Il faraone Tutankhamon per le ferrovie Sud Est

La  notizia della multa da oltre 7 milioni alle Ferrovie del sud est, sta sulle prime pagine di tutti i giornali data la cifra enorme. Una somma che di fatto annulla quegli ipotetici utili che le più scassate Ferrovie di Italia, hanno dichiarato di avere raggiunto anche se, però i bilanci ufficiali non pare siano stati ancora pubblicati. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi del perché sia stata comminata una tal sanzione è sufficiente che vada su Facebook e si legga i post degli innumerevoli utenti che quotidianamente si trovano alle prese con un servizio che dire pessimo è un eufemismo. Dopo la autoreferenzialità del commissario di Sud Est il quale aveva strombazzato ai quattro venti che semplicemente cacciando Fiorillo le cose si sarebbero sistemate, le cose vanno molto molto peggio. E lo dicono proprio gli utenti. I lavori sulla infrastruttura vanno a rilento a causa degli errori di posa dei binari mentre sono stati pagati profumatamente i tecnici incaricati. Anche di più di quel Prato, l’ingegnere salentino che per tanti anni aveva servito le FSE. Ingegneri sempre del Sud Italia, assunti pagandoli il massimo e oltre della tariffa professionale. Forse che la Guardia di Finanza si occuperà anche di costoro? Andrà a verificare se e come questi ingegneri sono stati assunti? Oppure le attenzioni erano rivolte solo a Fiorillo e soci come simpaticamente ci ricorda il solito giornalista? Da quando Fiorillo è stato cacciato sono passati tre anni e nulla è successo. Anzi tutto è peggiorato. I treni viaggiano a due a due come gli innamorati… le manutenzioni si fanno all’esterno, le consulenze esterne sono tante quanto quelle che vi erano prima, i treni sono sporchi più di prima, le stazioni chiuse e abbandonate con obliteratrici rotte. Non parliamo poi dei passaggi a livello che quando ce ne è uno il treno si deve fermare. I sindacati sono (inutilmente) sempre sul piede di guerra. E in tutto questo caos distruttivo, nessun funzionario regionale è stato toccato dalla inchiesta. È mai possibile? La Regione è proprietaria della infrastruttura e come è d’uso, quando il tetto di casa crolla, non è che è l’inquilino a pagare la riparazione. I binari erano lì dal 1897 e nessun tecnico della Regione se ne è mai accorto? Di chi è la responsabilità di quella rete ferroviaria? Perché la Regione non è stata attinta da alcun procedimento? Quali gli accordi segreti tra l’ex commissario delle FSE e la Regione per far fuori Fiorillo? Perché la Regione non ha pagato quanto deciso dal Consiglio di Stato e perché l’ex commissario Viero prima, e i commissari giudiziali dopo, hanno obliterato ogni iniziativa possibile per recuperare dalla Regione quei 100 milioni di fatto sottratti ai creditori? E i giornali di regime non si sono accorti di questo corto circuito? Forse che quelle somme sono servite a coprire il buco delle spese faraoniche del nuovo palazzo della Regione? Speriamo che prima o poi il faraone vi venga seppellito dentro ma che emergano altresì i tanti segreti che costellano l’inchiesta delle Ferrovie del Sud Est, i cui primi esiti giudiziari, in particolare le varie sentenza della cassazione, e già nel 2016/2017, avevano mostrato al Paese la farraginosità delle indagini spesso autoreferenziali e superficiali. Insomma che la Guardia di Finanza come ha fatto nel passato accenda un faro su quanto è successo nel dopo Fiorillo, anzi accenda una plafoniera….

Questo sito utilizza cookie per finalità esclusivamente tecniche. Proseguendo nella navigazione si accetta l'uso dei cookie. Accetto Leggi di più

Privacy & Cookies Policy