Emiliano for ever alleato con tutto l’arco costituzionale

Posted on by Lucio Marengo

Riceviamo e pubblichiamo

Tra breve vi saranno le elezioni del nuovo governatore della Puglia. È logico attendersi che i pugliesi valutino i pretendenti sulla base di quanto fatto e di quanto sia ancora necessario fare. E in Puglia da fare c’è davvero tanto. La lettera odierna di Raffaele Fitto al Quotidiano di Puglia, in ordine al disastro della xylella (in risposta all’agronomo Tenore) certifica di chi sia la colpa, oltre al micidiale moscerino, del disseccamento degli ulivi pugliesi. Nella lettera Fitto afferma che l’attuale governatore «non può fare finta di nulla, dovrebbe vergognarsi per avere ridotto un settore fiore all’occhiello di tutta la regione, se non dell’Italia, in macerie». Nella lettera Fitto lamenta, oltre che l’incapacità dei vertici regionali di attivare per tempo le contromisure, la mancanza di finanziamenti ad hoc per combattere il batterio. Passando di palo in frasca, veniamo al caso delle FSE, e alla notizia di oggi degli avvisi di garanzia a carico di alcuni dirigenti, tra i quali Luigi Albanese, braccio destro dell’ex commissario Viero, che dovranno rispondere delle ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo, delitti colposi di danno, cooperazione nel delitto colposo. Non è una accusa di poco conto. L’attuale governatore in un tweet del 21.3.2016 in risposta al signor Gozzillo777, che si lamentava delle condizioni in cui versava la società di trasporto, ebbe a sostener che: «… cascano male. Ho chiesto io commissariamento Sud Est che Delrio poi ha fatto». Da tale affermazione si capisce che il governatore della Puglia (addirittura) diede l’ordine a Delrio, all’epoca ministro dei trasporti e perciò proprietario di FSE. Emiliano, per il ruolo di commissario, aveva indicato la figura dell’avv. Mariani reduce da qualche incarico di poco conto. Ma poi Delrio gli ha preferito l’amico di lunga data Viero il quale era a sua volta disoccupato dopo l’esperienza nella multi-utility Iren indebitata fino al collo. I davvero deludenti risultati dell’azione del commissariamento delle FSE sono ormai sotto gli occhi di tutti, e dopo le numerosissime sentenze dalla Cassazione, ben si comprenderà che molte (se non tutte) le accuse sollevate dal governatore nei confronti del vecchio management di FSE erano basate sul nulla più assoluto. Anzi, diremo che siano state basate solo sul parere legale (!?), meglio, sul punto di vista, di taluni improvvisati esperti che con la Suprema corte si vede che hanno poco a che fare. Sul punto non si può evitare di ricordare la discussa due diligence affidata da Emiliano alla Deloitte, di casa presso la Regione, avendo vinto tutti i bandi di gara più importanti. In un altro tweet Emiliano ha affermato che «lo scandalo delle Ferrovie del sud Est non avrebbe dato come risultato la rivoluzione dell’azienda attualmente in corso». Insomma se le FSE sono ridotte così il merito di chi è? Il risultato della sua rivoluzione sono i treni fermi congelati e incidenti a raffica. Ma la cosa comica è che la Regione per evitare di pagare quanto stabilito dal Consiglio di Stato, si è inventato questa “rivoluzione” vale a dire il default di FSE, evitando (fino ad oggi) di pagare gli ulteriori 100 milioni di euro. Ma poi non ancora pago di questo scippo proletario, ha comminato al nuovo proprietario multe per quasi 16 milioni di euro. Insomma, un affare d’oro per le casse asfittiche della Regione. Il caso della xylella è il trait d’union con il caso delle FSE che definisce l’azione del magistrato in perenne aspettativa, tipo signor Godot, che da ormai troppo tempo detiene il potere per mezzo di alleanze a 360 gradi con tutte le forze dell’arco costituzionali: dai grillini a Forza Italia. Siamo in attesa della pronta riscossa della Puglia volenterosa e libera da lacci a lacciuoli.  

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