Toninelli,la smetta di dire stupidate! Ieri l’anniversario di Pioltello

Posted on by Lucio Marengo

Ieri Toninelli era a Pioltello per l’anniversario dell’incidente ferroviario ed è stato preso a male parole da un pendolare che gli ha urlato contro “la smetta di dire stupidate”. Il sistema di trasporto locale non convince e al di là dei roboanti comunicati dei Grillini, le cose vanno di male in peggio. Non che la alta velocità stia meglio. I treni nonostante i prezzi proibitivi sono sempre in ritardo. Toninelli ha parlato delle manutenzioni e ovviamente di autostrade. Ha detto che l’opera più grande da fare è la manutenzione. Se vediamo la velocità con cui in Puglia si stanno eseguendo i lavori di installazione dei sistemi di sicurezza e del rifacimento dei binari che risalgono ai primi del 900 c’è da mettersi le mani nei capelli. Non parliamo poi della qualità dei treni che a passo d’uomo e al gelo, fanno quello che possono. Cioè scontentare tutti gli utenti.  Basta vedere come hanno cercato di risolvere i problemi installando delle stufette sui treni da 10 euro l’una. Altro che manutenzione. Non si contano ormai più le lagnanze nei vari social di questo esercito di derelitti che sono i pendolari obbligati a confrontarsi con un servizio sia su gomma che su ferro che fa pena. In tutto questo desolato paesaggio il duo Giannini Emiliano, come all’epoca Walter Chiari e Carlo Campanini, raccontano di un mondo che non c’è e non ci sarà. È inutile che continuino a sperare di mettere le mani (anche) sulle Ferrovie del sud est, ci hanno già provato e gli è andata male. Ci dicano a proposito delle parentopoli che hanno lasciato crescere negli anni, ma contro le quali nulla hanno fatto. Si sono girati dall’altra parte e adesso parlano di una integrazione delle varie reti per mettere sotto controllo tutte le Ferrovie. Mentre prima Trenitalia era il top, adesso se ne lagnano in attesa di ridefinire il contratto di servizio con nuovi soggetti. Nuovi parrocchiani. Dopo che si sono presi tutto il resto. Ma senza opposizione è impossibile che le cose cambino, e la magistratura sta a guardare colpendo qua e là a seconda del potente di turno. Giannini continua a lanciare comunicati contro il governo quando nel recente passato lui e il suo capo era filogovernativi al punto da tessere delle trame che hanno ridotto il trasporto locale in questo modo. Ogni giorno ha la sua pena. Finché ci sarà questa giunta. E la nottata non finisce mai.

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