800 mila pazienti del sud preferiscono farsi curare al nord

Posted on by Lucio Marengo

Le cifre sono impressionanti ed i costi conseguenti della migrazione di pazienti soprattutto oncologici, sono impressionanti. 800.000 sono i malati del sud che appena apprendono di essere stati colpiti da malattie ritenute incurabili, tentano la fuga verso il nord, dove purtroppo dobbiamo ammettere con notevole rincrescimento che la sanità funziona egregiamente e qualche speranza di sopravvivenza frequentemente arride a chi il viaggio della speranza lo ha potuto intraprendere perchè qualche soldino disponibile lo aveva. Un’amara verità che in ogni modo ci viene taciuta dalla manovalanza sanitaria che non nasconde i tanti difetti di arroganza,presunzione, mancanza di umanità. Un paziente affidato ad una giovane oncologa pur ritenuta brava,ha le stesse probabilità di sopravvivenza se quello stesso ammalato riesce farsi ricoverare in un ospedale del nord, a Milano per esempio, ed affidato alle mani esperte di un chirurgo capace di tentare un intervento che magari può essere di routine, ed in quel’ospedale può accadere anche che non ci sia l’intramoenia a pagamento. Che tristezza dover parlare di sanità e rendersi conto  che al sud siamo indietro e che i 2 MILIARDI CHE le nostre regioni merdionali pagano alle strutture sanitarie del nord, sono tanti e che potrebbero essere utilizzati per acquistare prima di tutto quelle apparecchiature salva vite umane, e rendere i nostri ospedali allo stesso livello del nord, risparmiando ai nostri pazienti la umiliazione di trasferimenti solo se dispongono di denaro per gli alberghi, per le spese di trasferimento, e la mobilità conseguente.

                                                                                                        Pietro Francesco Marengo

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