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Ancora Sud Est, tutti i nodi vengono al pettine

È di oggi la notizia del secondo avviso di garanzia a carico di Luigi Albanese, dirigente delle Ferrovie Sud Est in relazione alla conclusione dell’indagine dei carabinieri del NOE circa il grave stato di inquinamento dei suoli ove attualmente sorgono le officine di riparazione dei treni. Albanese, che ricordiamo è indagato per disastro ferroviario in altra indagine, è lo stesso che aveva autorizzato nell’estate del 2016 la messa in circolazione dei treni con le ruote consumate e le revisioni dei freni scadute. Da ciò si comprenderà molto bene che la questione della sicurezza e dell’ambiente non stavano di casa alle Ferrovie del Sud Est. Il dirigente in questione è lo stesso che espresse giudizi molto severi nei confronti della officina di riparazione di Putignano (Filben srl) giudizi utilizzati poi da Viero durante l’intervento alla Commissione della Camera dei Deputati nel luglio del 2016. Si ricorderà invece che proprio in relazione allo stato di estremo degrado delle officine di riparazione, la direzione dell’epoca di Sud Est decise di trasferire le manutenzioni dei nuovi treni ATR a Putignano nella nuova area attrezzata industriale. Tale decisione fu messa poi in discussione dalla Procura di Bari in relazione ad una ipotesi di prezzi orari gonfiati (di 3,50 euro all’ora) poi del tutto smentita dalla Cassazione. È dimostrato quindi che la scelta di esternalizzare le manutenzioni fu per l’ex amministratore unico Fiorillo una scelta obbligata dal momento che non vi era altra soluzione all’inquinamento. Evidentemente, a seguito dell’allontanamento di Fiorillo, il dirigente preposto, oggi indagato, non ha eseguito le bonifiche obbligatorie e anzi ha autorizzato la realizzazione di un plinto ove provvedere alla manutenzione dei treni. Come sia stato possibile che il Comune di Bari abbia autorizzato la realizzazione di un manufatto lungo più di 50 metri su un terreno così inquinato non è dato al momento sapere. Il fatto odierno conferma se ancora vi fossero dubbi, che i danni alle FSE sono arrivati dopo l’arrivo dei professori del Nord. Infatti non si capisce come  sia stato possibile credere a  Viero e a Mentasti (supportati da una dirigenza totalmente asservita al potente di turno) che le manutenzioni potessero svolgersi tranquillamente in house e a buon mercato. Ecco finalmente svelati gli altarini.

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