Banca Etruria e Ferrovie del Sud Est, quali analogie?

Posted on by Lucio Marengo

21/05/2013 Roma, trasmissione televisiva Ballarò, nella foto il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, PD

Marzo 2016 così strillavano i giornali:”Nel documento del Commissario Viero tutti i numeri della grave situazione finanziaria Ferrovie Sud Est, Renzi: «Vicenda squallida, faremo pulizia totale».La società Ferrovie del Sud Est è stata commissariata dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio “in considerazione della grave situazione finanziaria”.Sulla vicenda squallida di Ferrovie Sud Est andremo fino in fondo. Abbiamo commissariato. E faremo pulizia totale. Il Sud #cambiaverso” scrive su twitter il premier Matteo Renzi, commentando la relazione del ministero delle Infrastrutture sul dissesto dell’azienda pugliese, Ferrovie Sud Est, commissariata dal ministro Graziano Delrio.La società Ferrovie del Sud Est è stata commissariata dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio “in considerazione della grave situazione finanziaria”, come previsto dalla legge di stabilità 2016. Maggio 2017″Boschi chiese a Unicredit di comprare Etruria”. Ed è bufera: si dimetta””Boschi contro De Bortoli: «Adesso basta, se ne occuperanno i miei legali»Il giornalista: «Spero che la querela arrivi».”Delrio: mi interessai a Banca Etruria senza pressioni e conflitto d’interessi”. La telefonata da sottosegretario di Delrio al presidente di Bper Caselli: «Sapevo che stavano studiando la questione, mi disse che aveva scartato l’intervento. È finita lì». «Era una normale e doverosa attività istituzionale. Sono stupito che se ne parli».”Governo, anche il ministro Del Rio si era mosso sul caso di Banca Etruria. È lo stesso titolare oggi delle Infrastrutture a confermarlo oggi a “La Stampa”. «Normale attività legata alle crisi aziendali: ho chiamato Bper, mi hanno risposto che avevano rinunciato».”La commissione d’inchiesta che può diventare un boomerang”. L’indagine sulle banche voluta dal leader PD potrebbe trasformarsi in un palcoscenico dove Renzi potrebbe essere rimesso sul banco degli imputati. “Boschi: mi sento sola””Caso Etruria-bis: Ghizzoni tace ancora, De Bortoli conferma, la Boschi chiama gli avvocati””Se davvero Renzi cerca l’incidente per andare al voto anticipato il caso Boschi non è quello più indicato e se cercava la rivincita con la commissione di inchiesta sulle banche le coincidenze finiscono per renderlo vittima della nemesi””L’interessamento a Banca Etruria di Delrio alimenta i sospetti””Il PD è pronto a chiedere la presidenza della commissione di inchiesta (ndr: ovviamente). Il forzista Brunetta è pronto a chiedere l’audizione del governatore della Banca d’Italia Visco Ricorderete il caso della Banca di Arezzo guidata dal padre della affascinante Elena Boschi.Il fallimento della banca Etruriaha colpitoi risparmiatori che negli anni passati hanno acquistato obbligazioni subordinate, contando su qualche punto percentuale di tasso d’interesse in più rispetto ad altri strumenti. I bond bruciati, diventati carta straccia, varrebbero almeno 250 milioni di euro e sarebbero in mano soprattutto a piccoli risparmiatori, negoziati a suo tempo non solo da Banca Etruria ma anche dagli sportelli di altri istituti. E gran parte di questi titoli, come le azioni, sarebbero in mano a risparmiatori in Toscana, dove Etruria come noto ha il centro della sua azione.Ma mentre l’Etruria sprofondava nell’abisso del fallimento, e le obbligazioni in mano a migliaia di risparmiatori diventavano cenere, un piccolo istituto controllato dai vip dell’alta finanza, il Credito Fondiario spa, faceva l’affare del decennio. Ha comprato più di trecento milioni di euro di crediti vantati dalla Popolare aretina al prezzo “di saldo” di 49 milioni. Con l’autorizzazione della Banca d’Italia, emessa poco prima che l’Etruria venisse dichiarata insolvente dal Tribunale fallimentare di Arezzo.Il Credito Fondiario spa, che secondo alcune fonti finanziarie era stata presentata ai vecchi manager quando l’Etruria non era in amministrazione controllata è un salotto esclusivo. È controllato dalla Tages Holding di Panfilo Tarantelli, manager del colosso finanziario americano Citigroup. Ai vertici del gruppo ci sono, o sono passati, Piero Gnudi (ex presidente Enel, ora commissario dell’Ilva), l’ex Bce Lorenzo Bini Smaghi e Jean Baptiste de Franssu, presidente dello Ior. Tra i soci, Alessandro Benetton, la famiglia De Agostini e Umberto Quadrino, ex Fiat e ora presidente di Edison.Etruria ha perfezionato la cessione di un portafoglio di crediti a Sallustio srl, società veicolo di Credito Fondiario spa: 1.860 posizioni cedute per un valore di 302 milioni, riferiti per due terzi a esposizioni chirografarie (cioè senza nessuna garanzia reale o personale, ndr) e un terzo a esposizioni con garanzia ipotecaria. Il corrispettivo è di 49,2 milioni». Un sesto del valore.Con quale criterio sono stati scelti i crediti? Difficile pensare che Fonspa abbia acquistato quelli impossibili da recuperare. L’operazione si conclude con un tempismo perfetto: sei giorni prima del decreto Salva-Banche. L’operazione di cessione dei crediti era condizionata all’ottenimento della autorizzazione della Banca d’Italia. Anche quella arriva in extremis, pochi giorni prima della sentenza di fallimento dell’11 febbraio 2016. Ecco perché Brunetta intende chiedere l’audizione di Visco.Posto quanto sopra, ci attendiamo da Renzi e dal suo braccio destro Delrio le stesse identiche parole pronunciate all’epoca dello scandalo delle Sud Est: «Vicenda squallida, faremo pulizia totale».Il Sud #cambiaverso”. Scriveva su twitter il premier Matteo Renzi, commentando la relazione del ministero delle Infrastrutture sul dissesto dell’azienda pugliese, come se il Sud fosse qualcosa di diverso dal centro e dal nord Italia.Le vicende che hanno coinvolto la banca toscana sono l’emblema di questo povero Paese asservito al politico di turno e come abbiamo già scritto tempo fa in relazione allo scandalo che ha visto coinvolto il padre di Renzi, nessuno si senta escluso. Pare infatti che così facciano tutti…Abbiamo voluto legare le due questioni perché anche nel caso delle Sud-Est Delrio ha cercato un acquirente (così come ci ha provato anche per Etruria) ma nel caso delle ferrovie non ha faticato molto perché le ha “regalate” a Trenitalia e come si sa a caval donato …Poi abbiamo voluto attirare l’attenzione sul fatto che in primis ci aspettiamo il twitter di Renzi «Etruria: vicenda squallida, faremo pulizia totale», e poi avere spiegazione del perché mai le Sud Est siano state di fatto abbandonate al proprio destino. Un disastro totale.Nel caso delle banche (toscane…) invece, il neonato Fondo di risoluzione (previsto dalle norme europee e amministrato dalla Banca d’Italia) ha ricostituito il capitale delle banche, che in totale è ora pari a 1,8 miliardi. Il fondo è stato alimentato dalle altre banche italiane secondo diversi criteri, tra cui le dimensioni e il profilo di rischio. La liquidità necessaria per l’immediata operatività del fondo è stata anticipata dalle tre banche più grandi, Banca Intesa Sanpaolo, Unicredit e UBI Banca. In tutto l’operazione di salvataggio costerà circa 3,6 miliardi, ha calcolato la Banca d’Italia.Invece nel caso delle ferrovie del sud est il “buco” non è stato ancora ben quantificato ma tra crediti e debiti la BNL ha calcolato un disavanzo di soli 70/80 milioni. Spiccioli.Ma ciononostante il Governo, ovvero Delrio, è stato alla finestra a guardare cosa (non) ha fatto Trenitalia per migliorare il servizio. Sul punto è in pista l’interrogazione del deputato capone a Delrio e De Vincenti finalizzata ad ottenere risposte certe e conoscere la data entro la quale verranno impiegati sulle tratte pugliesi finalmente i treni nuovi e nuovi bus oltre che capire il perché# non si sia attuata la doppia condotta di guida per consentire ai treni di camminare (almeno) a 70 km/h. Vedremo le risposte.Da quello che stiamo vedendo in queste ore sul caso Etruria, dopo la confusione creatasi col caso Romeo-Renzi-Consip che pare si stata infilata nel freezer, pensiamo che davvero il caso del fallimento nostre ferrovie locali sia ridicolo. E ci par di capire senza essere Einstein che la sua dissoluzione è stata decisa a tavolino a Roma per favorire Trenitalia se sol si pensa ai 600 milioni di euro che il Governo ha stanziato per il salvataggio della società di trasporto EAV (Ente Autonomo Volturno).Ma si sa, il governatore della Campania è Vincenzo De Luca. E non Michele Emiliano…Fonti non confermate raccontano di tweet di Renzi indirizzati uno all’amico De Luca: #daje e uno a Emiliano: #staisereno… chissà come andrà a finire.

 

 

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