Banda larga: l’Italia a due velocità. Ma perché tanta disparità fra nord e sud?

Posted on by Antonio Curci

Grazie al servizio reso disponibile dall’Agenzia per le Comunicazioni, è possibile interrogare sul loro sito la velocità di connessione, le reti fisse e mobili, la copertura di rete dettagliata fino al numero civico di ogni singolo numeri civico.

Si tratta della nuova mappatura della banda larga italiana realizzata dall’AgCom (Autorità Garante delle Comunicazioni) in modalità Open Data per tipologia di rete (rame, fibra ottica, wireless, reti cellulari 2G, 3G e 4G) e zona di copertura, con il dettaglio della velocità per tecnologia e del numero di abbonati nazionali, regionali e provinciali.

Il servizio è molto preciso e capillare e grazie alla tecnologia “lente di ingrandimento” è possibile interrogare il database per sapere se un determinato indirizzo, o città o zona è coperta dalla banda larga, con quale velocità di collegamento, ecc.

I dati che si possono ottenere sono:

  • velocità rete fissa: consente l’accesso alle schede sulle velocità delle tecnlogie ADSL e FTTC.  La mappa fornisce la velocità di download medio, calcolato in base a una metodologia spiegata nel manuale utente;
  • copertura rete fissa: forisce il dettagli sulla copertura con ADSL, FTTC e FTTH;
  • copertura rete fissa wireless: è possibile accedere alle schede relative alla copertura della tecnologia FWA ed ai confronti FTTC-FWA e ADSL-FWA;
  • copertura rete Mobile: fornisce i dettagli sulle zone di copertura delle reti 2G, 3G e 4G.

Il progetto i cui dati sono erogati in modalità Open Data è figlio del decreto Destinazione Italia (legge 9/2014) che invitava l’Authority a realizzare una banca dati di tutte le reti di accesso a Internet presenti sul territorio nazionale.

Guardando attentamente le mappe ricavate e  interrogando il servizio, emerge chiaramente come l’Italia sia divisa in due per qualità e velocità delle infrastrutture, fatta eccezione per le reti mobili. Tenuto conto che Industria 4.0 incombe e con essa anche Smart Cities e Innovazione digitale, poter disporre di infrastrutture telematiche efficienti e performanti significa facilitare lo sviluppo economico e, di conseguenza, creare nuovi posti di lavoro.

E’ lecito chiedere a coloro che dovrebbero rappresentare gli interessi del Sud nelle sedi opportune il perché di questa grave disparità con il Nord del Paese? Come mai non intervengono per rimediare a questo problema che rende il Meridione arretrato anche da un punto di vista tecnologico?

Antonio Curci

About the Author