A Bari, “La Musica contro l’usura”

Posted on by Antonio Curci

“LA MUSICA CONTRO L’USURA”, venerdì 18 maggio 2018 ore 20.30 – Basilica San Nicola – Bari

 

La lotta all’usura si fa musica sulle note di W. A. Mozart, del  concerto per violoncello e orchestra in re minore di Antonin Dvorak e Le Danze slave di Antonín Dvořák. Venerdì 18 maggio alle 20,30  presso la Basilica di San Nicola a Bari si conferma l’appuntamento annuale “LA MUSICA CONTRO L’USURA” della Fondazione Antiusura  “San Nicola e Santi Medici” per diffondere e stimolare anche attraverso la cultura la coscienza antiusura. Il Concerto organizzato dalla Fondazione Antiusura e dalla Basilica Pontificia di San Nicola di Bari, eseguito  dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, con il patrocinio dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto, della Regione Puglia, del Comune di Bari e della Consulta Nazionale Antiusura, si prefigge di tenere  alti i riflettori delle istituzioni e dei cittadini sul  dilagante fenomeno dell’usura strettamente collegato all’azzardo. L’azzardo è una delle principali cause di sovrindebitamento anche a usura delle famiglie italiane. La maggior parte delle persone indebitate che si rivolge alle trenta Fondazioni Antiusura operanti in tutta Italia riunite nella Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo”  è affetto da azzardopatia. Il 2017 è stato l’anno dei record, il consumo di azzardo degli italiani ha superato i 101 miliardi. Le famiglie indebitate con banche e finanziarie ammontano a due milioni. Da un’indagine statistica a campione commissionata da un comune pugliese  è emerso che buona parte dei giovani intervistati di età tra i 13 e i 16 anni l’azzardo è una fonte di guadagno, una via di fuga dalla realtà e da problematiche concernenti licenziamenti, fallimenti aziendali.

“La cultura del consumismo con i connessi risvolti di sovrindebitamento ha soppiantato i valori fondanti della carta costituzionale italiana, il lavoro e il risparmio, ha dichiarato Mons. Alberto D’Urso. Il concerto sia momento di aggregazione  tra le istituzioni ecclesiali e civili per fare rete sul territorio contro la piaga dell’usura collegata all’azzardo. Due facce della stessa moneta che incentivano l’economia illegale a discapito della tenuta non solo economica ma anche sociale del Paese. Ce lo ha chiesto anche Papa Francesco nella udienza del 3 febbraio scorso di promuovere iniziative di dialogo con quanti hanno responsabilità nell’economia e nella finanza e di prevenzione dell’usura”.

“Siamo lieti di accogliere anche quest’anno il concerto musicale che ha lo scopo di aiutare e dare speranza alle tante famiglie affogate dai debiti dell’usura e dell’azzardo, ha dichiarato Padre Giovanni Distante, priore Basilica di San Nicola. La Basilica di San Nicola sia luogo di dialogo e di fraternità tra i volontari della Fondazione Antiusura e le tante vittime taglieggiate dalla criminalità affinché possano recuperare la fiducia e il coraggio necessari per uscire dal tunnel dell’usura”.

L’evento “LA MUSICA CONTRO L’USURA” è sponsorizzato dalla Banca Popolare di Bari e dall’Arciconfraternita Maria SS del Carmine di Bari.

 

Programma e brevi note sul Concerto

Il concerto, eseguito  dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, diretto da Jacopo Sipari con  Emilio Mottola al violoncello, si aprirà sulle note di  Wolfgang Amadeus MOZART, di Idomeneo, ouverture Eduard LALO. Édouard Victoire Antoine Lalo è stato un compositore francese. Edouard Lalo studiò violino e violoncello al conservatorio di Lilla sotto la guida del professore tedesco Baumann. All’età di 16 anni, contro la volontà del padre, partì per Parigi allo scopo di continuare i suoi studi musicali e fece conoscenza di Eugène Delacroix. Lalo studiò violino al Conservatorio superiore di musica e danza di Parigi. Sempre a Parigi si fece apprezzare come violinista nelle stagioni di musica da camera organizzate da Jacquard e Armingaud. Parallelamente componeva con passione melodie e musica strumentale che furono apprezzare più all’estero che in Francia. Il 31 dicembre 1888 fu nominato Ufficiale della Legione d’Onore.

Seguirà il Concerto per violoncello e orchestra in re minore di Antonin Dvorak.  Fu scritto nel 1876 in collaborazione con il violoncellista belga Adolphe Fischer. Il lavoro fu premiato l’anno successivo al Cirque d’Hiver con Fischer come solista. Il concerto si compone di 3 movimenti: Preludio, Intermezzo, il terzo movimento si apre con un andante per solo violoncello che si trasforma poi in un allegro vivace con tutta l’orchestra. Antonín Leopold Dvořák è stato un compositore ceco. Antonín Dvořák nacque nel 1841 a Nelahozeves vicino a Praga, la città dove trascorse la maggior parte della sua vita. Fu battezzato con rito cattolico nella chiesa di Sant’Andrea. Gli anni trascorsi a Pullir alimentarono la sua fede cristiana e il suo amore per l’eredità boema, caratteristiche che hanno fortemente influenzato la sua musica. La serata si concluderà con  Le Danze slave op. 72 nn 1-4(9-12)18’ – 5-8(13-16)17’ che sono una serie di 16 pezzi per orchestra composti da Antonín Dvořák nel 1878 e pubblicati in due parti come Opus 46 ed Opus 72, rispettivamente. Inizialmente scritte per pianoforte a quattro mani, l’ispirazione delle Danze slave gli venne dalle Danze ungheresi di Johannes Brahms, e furono orchestrate sotto la richiesta dell’editore di Dvořák subito dopo la loro composizione. I pezzi, fortemente nazionalisti, furono ben accolti a quel tempo, ed oggi sono tra i pezzi più famosi del compositore Ceco.

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