Bari, occhio ai limiti di velocità di 50 e 60 Km/h sulla SS16 direzione Nord

Posted on by Antonio Curci

Strada vuota con limite di 60Km/h. Si noti l’asfalto consumato. Foto scattata alle ore 10.00 del 12 aprile 2018.

La legge è legge e anche quando non ci piace va rispettata, soprattutto quando riguarda il codice della strada. Il rischio, infatti, in caso di violazione è quello di vedersi arrivare multe salatissime. Ma questo non vuol dire che non si possa esprimere civilmente un parere assolutamente contrario. Abbiamo percorso la SS 16 da Bari a Molfetta: è un susseguirsi di segnali di limite di velocità fra i 50 e i 60 Km/h. Una follia per chi giornalmente deve percorrere quel tratto di statale, magari per lavoro.

Il paradosso è che a 50 o 60 Km/h di massima velocità, e chi guida percepisce che parliamo di andature da lumaca, diventa inutile e virtualmente inutilizzabile la corsia di sorpasso. Il rischio di incidenti in tal modo aumenta perché ci si trova stretti fra chi non rispetta i limiti (e ce ne sono) e chi confluisce sulla SS16 da destra, che si ritrova davanti un ostacolo praticamente fermo. Una giusta via di mezzo dovrebbe essere quella di aumentare i limiti di 50 e 60 a 60 e 80Km/h. Restano comunque velocità di crociera abbastanza basse.

Piuttosto chi ha avuto la brillante idea di limitare la velocità dovrebbe risistemare l’asfalto che in certi tratti è stato letteralmente grattugiato dal logorio delle piogge e del traffico. Transitando su quei tratti si ha la sensazione di essere su una giostra col rischio di rompere l’automobile o addirittura rimetterci le penne.

Le strade vanno curate dalle amministrazioni per assicurare l’incolumità pubblica. Gli automobilisti che si vedono arrivare una multa per eccesso di velocità quando i limiti sono stati superati di pochissimo (è difficile infatti mantenere l’andatura costante), si irritano e sovente hanno l’impressione  che le strade siano usate a pretesto per raccogliere contravvenzioni con le quali rimpinguare le casse dei comuni. Noi siamo certi che non è così… però è buona norma (non scritta come le leggi della strada) non far indispettire i cittadini che in questo modo non si sentono dalla stessa parte di chi è chiamato a tutelare la sicurezza e la viabilità.

Antonio Curci

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