Bellissimo il Giardino Isabella d’Aragona, ma serve la sorveglianza

Posted on by Antonio Curci

Il giardino Isabella d’Aragona, riconsegnato qualche giorno fa alla città dopo i lavori di riqualificazione, è decisamente bello. Va dato atto a questa amministrazione che l’intervento è stato eseguito nel rispetto della sua identità ottocentesca e soprattutto realizzato in ossequio al concetto di bello.

E’ uno spazio che colpisce e che invita a sedersi per contemplare la bellezza del Castello Svevo da un’altra prospettiva, più tranquilla e pacata. E’ un luogo storico di Bari che, benché in pieno centro, è caratterizzato da un approccio alla vita cittadina più rilassata e a dimensione di uomo. Un angolo riservato in cui potersi rifugiare per leggere un buon libro o ascoltare musica, soprattutto durante le belle stagioni.

Piacevoli i cromatismi dei materiali utilizzati e del verde, caratterizzato da lecci che accarezzeranno il giardino con le loro ombre, lasciando filtrare, nelle stagioni più calde, quella luce dorata che aiuta a rinfrancare il passo durante le passeggiate in città.

L’intervento di riqualificazione del giardino ha ridato bellezza alla fontana che appare ora come una principessa seduta a risposare, incorniciata da un contesto che le restituisce la dignità di un tempo. Purtroppo, negli anni, l’incuria dei cittadini e le mancate attenzioni delle amministrazioni che si sono succedute, l’avevano relegata ad una sofferenza estetica davvero mortificante.

Per questo va riconosciuto al Sindaco Antonio Decaro e alla sua amministrazione il merito di operare nella direzione di restituire alla città siti di interesse storico e spazi di socializzazione che erano stati assolutamente dimenticati.

Ora però bisogna mantenere questi luoghi in modo decoroso sia per consentire ai cittadini di poterli vivere in sicurezza e igiene, sia per non vanificare gli sforzi economici profusi: sono stati spesi  1.270.000 euro!

Ieri, spenti i riflettori dei media dopo l’inaugurazione dei giorni scorsi, abbiamo visitato il giardino e ci siamo resi conto che non vi è alcuna sorveglianza indispensabile per tenere i luoghi puliti dalle classiche cacche dei cani (ne abbiamo già vista una!) e dai cosiddetti writers che potrebbero avere la tentazione di imbrattare un luogo così bello. La presenza di vigilanti, poi, sconsiglierebbe ai malintenzionati di sostare lì per curare i loro loschi affari, come accade purtroppo in altre parti della città.

Ci permettiamo di suggerire al Sindaco Decaro di chiedere ai Vigili Urbani di sorvegliare il giardino. In zona ce ne sono diversi impegnati a controllare con pazienza certosina e metodo scientifico i grattini delle auto parcheggiate in zona blu e ZTL. La loro presenza, siamo certi, insieme ad una seria politica di educazione alla cittadinanza responsabile, consentirebbe al Giardino d’Aragona di restare bello e pulito e soprattutto spegnerebbe sul nascere ogni velleità di appropriazione indebita di spazi pubblici da parte delle criminalità e dei vandali.

Antonio Curci

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