Borraccino: Costituire il gruppo LEU in consiglio regionale della Puglia

Posted on by Lucio Marengo

Comunicato stampa del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.
“Con la nascita del Governo giallo – verde (Lega), in Italia si riaffaccia pericolosamente una deriva autoritaria. Dal primo giugno non c’è dubbio che è mutato il quadro politico. La Lega è diventata l’azionista di maggioranza del Governo, nonostante che l’esito del voto abbia dato al M5S un risultato quasi doppio.
Non solo: è la prima volta che un segretario di partito al Governo assume anche la carica di Ministro degli Interni. Infatti finora si è sempre evitata la sovrapposizione delle cariche di capo di un partito e di capo politico di una forza armata – la Polizia – interna allo Stato.
Salvini sta attuando un programma di intolleranza verso ogni diversità, di insofferenza verso le libertà (a partire dalla libertà di stampa, vedi il disegno di legge sull’editoria), di alleanza politica con i leader autoritari dell’Est, come Orban.
Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Ugo De Siervo, in un’intervista a La Stampa, si è detto preoccupato dalla “bulimia politica” di Salvini e ha auspicato “che tutto ciò non si collochi nella prospettiva di un regime autoritario…” .
E’ una situazione che deve farci riflettere, in un quadro in cui l’opposizione non c’è. Il PD è impantanato nei contrasti interni. L’opposizione democratica di Sinistra deve quindi conquistare un nuovo terreno di scontro. Ma ancora non ci siamo; anzi, se il PD attraversa la crisi che conosciamo, non è da meno l’estrema frantumazione di tutto quello che si muove alla sinistra del PD, e con il progetto di LEU in affanno.
A questo proposito, sarebbe un fatto positivo se in seno al Consiglio Regionale della Puglia si costituisse formalmente il Gruppo di Liberi e Uguali, così come è accaduto in Piemonte. Sarebbe un segnale incoraggiante per le compagne e i compagni che attualmente sono disorientati e costituirebbe un elemento di chiarezza politica, a poco più di un anno, ormai, dalla conclusione della Legislatura, in continuità con quanto condiviso dai gruppi dirigenti a livello nazionale all’indomani delle elezioni di marzo scorso, e così come deciso con la costituzione del Gruppo parlamentare di LEU alla Camera dei Deputati.
Il Gruppo consiliare di LEU in Puglia potrebbe esercitare un ruolo di peso nell’orientare il presidente Emiliano a rafforzare le politiche e le alleanze progressiste. All’attuale Presidente, insieme ai limiti politici che abbiamo spesso sottolineato con forza, dalla sanità all’ambiente, dai trasporti all’agricoltura, vanno riconosciuti anche meriti non secondari: l’aver intuito fra i primi che le politiche renziane avrebbero portato a risultati negativi per l’Italia, l’aver suggerito all’indomani del 4 marzo un’alleanza fra il PD e il M5S, per evitare l’ingresso al Governo della Lega di Salvini, la battaglia contro le trivelle nell’Adriatico e quella contro l’approdo della TAP a San Foca, l’approvazione in Commissione a larga maggioranza – sia pure dopo un iter faticoso – del disegno di legge per la tutela dei diritti delle persone Lgbt, la politica della decarbonizzazione dell’ILVA e della Centrale di Cerano.
Adesso che si avvicinano le scadenze elettorali regionali, è giunto forse il momento di fare un bilancio delle ombre e delle luci, sapendo che se non creiamo le condizioni per una coalizione progressista, nel 2020 la Puglia potrà trovarsi col peggiore Governo di Destra che abbia mai avuto.
Mi rendo conto che l’impresa è difficile e complicata, ma dobbiamo provarci, almeno per non pentirci tardivamente di essere rimasti inerti di fronte al disastro che si preannunciava.

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