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Borraccino, sfidiamo la Lega e il M5S sulla nazionalizzazione dei servizi pubblici!

“Gli annunci a caldo sulla nazionalizzazione delle Autostrade sono serviti, per ora, a Lega e M5S a guadagnarsi gli applausi e i selfie (per la verità di pessimo gusto) ai funerali di Stato per le povere vittime di Genova, ma non a costruire un punto fermo nella discussione.
Abbiamo assistito, in sostanza, a un’ulteriore occasione di propaganda. Infatti, dal giorno dopo, sono cominciati – soprattutto da parte della Lega – i ‘distinguo’, le perplessità, gli inviti alla prudenza.
Quando il Ministro dei Trasporti Toninelli (M5S) afferma che conviene nazionalizzare e che le autostrade sarebbero più sicure se i pedaggi fossero incassati direttamente dallo Stato e da questo investiti in sicurezza, sfonda porte aperte per chi come noi, a differenza del PD, non si vergogna e anzi è fiero di appartenere al campo della Sinistra. Noi siamo stati fra i pochi, in tutti questi anni, a batterci per la nazionalizzazione dei settori strategici per la vita del nostro Paese, a chiedere con forza, per esempio, che l’Ilva venga riportata nelle mani pubbliche per risanare i disastri creati dai privati, salvaguardare l’ambiente e mantenere i livelli occupazionali.
Ma ci sentiamo ripetere la solita solfa che così si torna all’epoca dei ‘carrozzoni pubblici’ e degli sprechi, e che il privato funziona meglio del pubblico. Purtroppo la tragedia di Genova ha dimostrato che lo Stato non solo ha concesso ai privati la gestione di servizi pubblici essenziali, ma non ha saputo, o voluto, neanche regolamentarli e controllarli.
Quando Di Battista (M5S), dal suo buen retiro messicano, afferma che ‘si deve andare diritti con la revoca delle concessioni’ e che si deve nazionalizzare la rete autostradale, deve sapere che ci troverà convinti sostenitori della sua tesi in Parlamento, ammesso che questa tesi si trasformi in concreta proposta di legge da parte del suo Partito.
Il punto è che noi nutriamo seri dubbi che la Lega seguirà il M5S su questa linea (peraltro messa già in discussione da esponenti di Governo dello stesso M5S, come Buffagni, Sottosegretario agli Affari regionali, che afferma: ‘La nazionalizzazione non è la strada giusta….va bene fare annunci, ma noi dobbiamo renderci conto che governiamo’. La Lega in passato ha sempre votato in Parlamento per rendere più vantaggiose per i Benetton le concessioni autostradali, senza mai porsi più di tanto il problema dei controlli, che anzi sono stati attribuiti disinvoltamente al soggetto controllato, cioè ai Benetton stessi.
Il crollo di quel ponte, quindi, è una sconfitta politica pesante, di cui Centrodestra e Centrosinistra sono stati compartecipi e che ha visto privatizzare l’acciaio, le strade, i servizi pubblici locali, il trasporto, l’acqua, pezzi rilevanti di sistema sanitario, e così via. Col risultato che le grandi aziende subentrate in quei settori hanno privatizzato i profitti e statalizzato le perdite.
Tuttavia noi ci auguriamo che si cambi davvero strada e che il M5S induca la Lega a imboccare la strada delle nazionalizzazioni. Noi speriamo anche che sull’accertamento delle responsabilità su quanto accaduto a Genova si voglia andare fino in fondo, ma – ci dispiace dirlo – la nomina a ispettori sulle cause del disastro, da parte del ministro Toninelli, di coloro che avrebbero già dovuto controllare e intervenire non ci sembra il giusto inizio”.

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