Quando capiremo di dover mangiare italiano per difendere la nostra salute e la nostra economia’

Posted on by Redazione Metropoli Notizie

Ogni tanto si scopre che un tale cibo è contaminato perchè magari trattato con insetticidi che in Italia da sempre sono vietati. Tempo addietro in un supermercato ero sul punto di acquistare delle arance contenute in una rete, la cui etichetta evidenziava che la bucce non erano edibili. Cosa voleva indicare quel termine che in quel momento non mi era comprensibile? Lo appresi tornando a casa consultando una enciclopedia che spiegava la tossicità del trattamento che le arance avevano subito prima di essere importate dalla Spagna dalla Spagna.Molti alimenti deperibili importati dall’estero, vengono trattati da additivi che li preservano dagli insetti, ma sulle etichette non viene suggerito di lavarli attentamente e di sciacquarsi subito le mani. Occorre consumare la frutta di stagione e possibilmente quella locale che dalle nostre parti abbonda e non fa male. Lo scandalo delle uova contaminate da un insetticida qual’è il Fipronil che è emerso specie per le uova provenienti dalla Francia ci deve convincere che consumare prodotti italiani fa bene alla nostra salute e che quasi sempre al prezzo magari più basso non sempre corrisponde la buona qualità. Attenzione quindi a fare la spesa: per i prodotti caseari abbiamo i nostri produttori a chilometro zero, dove la qualità ci viene garantita, scongiurando il pericolo di formaggi e mozzarelle prodotti con il latte in polvere.Comprendo certamente che i consumatori quotidianamente debbono confrontarsi con i prezzi degli alimenti, tanto che la qualità e la provenienza diventano elementi meno importanti, anzi poco importa se il barattolo di pomodori pelati viene confezionato al nord con pomodori di dubbia provenienza, l’essenziale è che costi meno. Acquistare enogastronomia locale fa bene ala nostra salute, fa bene alle nostre aziende, fa bene anche alla nostra occupazione. Compra sud è l’appello che da sempre facciamo ai nostri consumatori.

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