Cara vecchia Gazzetta del Mezzogiorno, 130 anni di storia, tanti ricordi, ma……

Posted on by Lucio Marengo

cosa ne sanno i giovani che oggi vivono il ritorno della sede giornalistica in quella piazza che per noi avanti negli anni era e rimane piazza Roma con la vicina stazione centrale, gli uffici di poste ferrovie e tanti ricordi della proprio gioventù. S diceva tra i giovani aspiranti giornalisti, se non senti il puzzo del piombo fuso delle linotype che trasformava in caratteri su stecche di piombo, gli articoli che i linotipisti battevano. Era inevitabile l’inchiostro delle bozze. Quante volte per un motivo o per altre ragioni ho messo piede nella sede della Gazzetta e cercavo ogni scusa per trattenermi il più possibile cercando di entrare nel piano inferiore dove c’era la rotativa che nella tarda serata stampava il giornale di Bari. Poi qualche decennio addietro qualcuno ritenne che occorreva una nuova sede per la Gazzetta del Mezzogiorno che causarono l’abbattimento dissacrante del bellissimo palazzo stile Mincuzzi con il silenzio responsabile della sovrintendenza ai beni culturali che non si pronunciò come certamente avrebbe fatto oggi. Dopo tanti anni la Gazzetta del Mezzogiorno festeggia i suoi 130 anni di vita ritornando in un palazzo di vetro, proprio in quello che fu costruito dopo l’abbattimento della sede storica. Le polemiche sono inutili e tardive, per fortuna sono stati salvati almeno o talamoni che ogni giorno i baresi notano  nell’atrio di palazzo di città. Auguri cara Gazzetta, auguri al direttore ed a tutti i colleghi che vi lavorano. Lucio Marengo

About the Author