Caradonna: A Bari asili nido inadeguati (Villari e Japigia) a rischio personale

Posted on by Lucio Marengo

La scuola, anche secondo la normativa sulla sicurezza, è la sede primaria, istituzionale e strategica per la promozione e la formazione della cultura della sicurezza e della prevenzione del rischio. Si auspicano interventi  e adempimenti non solo formali ma anche e soprattutto uno sguardo “attento” verso gli spazi, quello che contengono  e ai comportamenti che normalmente si tengono in modo da evitare incidenti e affinchè vivere in quegli spazi sia il più possibile senza rischi.Al consigliere comunale Michele Caradonna è bastato aggirarsi tra i corridoi delle scuole, ad esempio comunali di Bari, in particolare gli Asili Nido “Villari” e “Japigia” per cogliere che in questi ambienti si è molto lontani dall’obiettivo “scuola sicura”.Estintori con revisione scaduta, caloriferi senza protezione e battiscopa ad angoli vivi in ambienti dove ci sono bambini che gattonano sembrano essere una costante.  All’Asilo Nido Comunale Japigia finestre deteriorate permettono il passaggio di correnti di aria, alcuni ambienti risultano molto freddi e non riscaldati, un’ aula è isolata dal resto delle classi perché posizionata all’ultimo piano senza citofono interno che faciliterebbe la comunicazione anche in caso di una qualche emergenza.Mentre presso l’Asilo Villari  soffitti con tracce di infiltrazioni di acqua con crepe e intonaco cadente e, evidente rischio per l’incolumità dei bambini sono le finestre del secondo piano ad altezza raggiungibile dai bambini e senza alcuna protezione.In particolare per il Villari ho richiesto da inizi Novembre un intervento immediato quantomeno a risolvere le problematiche da me evidenziate, ma purtroppo non ho ricevuto alcun riscontro. Questa mattina il consigliere Caradonna ha personalmente presentato la richiesta di censura per l’assessore Romano a causa delle mancate risposte: “mi preoccupa rilevare questo disinteresse verso queste mie, e non solo mie, preoccupazioni”.“Una ricognizione tecnica sulle condizioni in essere delle strutture scolastiche comunali di Bari è necessaria, la richiedo ormai da tempo e spero che sia svolta con attenzione anche verso le piccole problematiche che possono però compromettere seriamente la sicurezza e la serenità dei bambini che frequentano quegli ambienti.”“Attraverso segnalazioni e interrogazioni ho evidenziato le problematicità che ho potuto riscontrare sommariamente in alcuni sopralluoghi ma mi aspetto che tecnici della sicurezza rilevino i rischi presenti e offrano soluzioni immediate per estinguerli.”Altra questione che attiene alla organizzazione interna di ciascun plesso e sul quale è necessario che l’amministrazione comunale offri supporto e adeguate e chiare indicazioni  è quella sulla gestione dei sistemi e delle modalità di accesso alla struttura che spesso hanno determinato il verificarsi di gravi episodi.L’ultimo presso il Villari dove si è verificata una intrusione da parte di uno sconosciuto durante l’orario di apertura del Nido. Ma già nel 2015 un altro  episodio presso una Scuola d’Infanzia comunale a pochi metri dal Villari, sempre legato al tema della sicurezza nelle scuole: un bambino si allontana da scuola indisturbato percorrendo diversi isolati prima di giungere completamente solo a casa, fortunatamente sano e salvo.Già quel caso aveva allarmato il consigliere Caradonna che in Consiglio Comunale chiedeva all’Assessore Romano di attuare un Piano di Sicurezza per le scuole comunali.  L’Assessore Romano prevedeva di poter avere la situazione sotto controllo  implementando il numero degli ausiliari e a adottando un sistema informatizzato di rilevazione delle presenze dei bambini.Il Consigliere chiede riscontro anche di questi interventi,  evidentemente non ancora adottati. E nelle interrogazioni presentate rileva anche un’altra  problematica che interessa le scuole del Comune di Bari, ovvero quella della necessità di modificare il regolamento che disciplina le sostituzioni del personale educativo degli asili nido.Spesso viene superato il rapporto numerico operatore/bambino previsto per legge in conseguenza alle assenze, talvolta anche programmate, per le quali non si provvede a nominare supplente.“Al personale educativo infatti viene richiesto frequentemente di spostarsi da un gruppo di lavoro ad un altro al fine di sopperire alle assenze e , molto spesso è impegnato più a controllare che nessuno possa farsi male piuttosto che ad assicurare continuità, serenità e professionalità ai bambini.”Accade cosi che le mancate sostituzioni, le condizioni strutturali inadeguate, incidano non solo sul piano della sicurezza, ma, anche sul piano del benessere e della programmazione delle attività didattiche”

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