Centro Autismo Mottola, pochi psicologi, così non serve

Posted on by Lucio Marengo

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia/Noi con Italia, Renato Perrini.
“’Favoriremo l’adattamento sociale’, furono queste le parole del direttore generale della Asl di Taranto, Rossi, nel luglio dello scorso anno inaugurando il Centro territoriale per l’autismo a Mottola. Non nascondo che quello fu un momento davvero importante per la Sanità del territorio, per il quale io personalmente mi ero impegnato fin dall’inizio di questa legislatura, sollecitato da tante famiglie afflitte da questa problematica. Insieme al dottor Colacicco abbiamo iniziato un percorso che poi ha portato i suoi risultati anche grazie alla disponibilità della dottoressa Nacci.
Per questo a distanza di un anno e due mesi dover constatare che il centro non offre il servizio psicologico adeguato è per me fonte di grande dispiacere: senza un numero adeguato di psicologi come si può favorire l’adattamento sociale?
L’esistenza in sé del CAT non serve a nulla se non vi è la figura principe nell’autismo, non solo per il paziente ma anche per la famiglia. Il supporto psicologico è la cura in se stessa, altrimenti non serve che ci si rivolga al centro. Negli ultimi giorni mi sono pervenute una serie di segnalazioni e lamentele delle famiglie che ritengono, ormai, anche inutile rivolgersi al CAT perché non riceve nessun beneficio psicologico.
Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al presidente Emiliano, anche nella sua qualità di assessore – Emiliano che partecipò all’inaugurazione garantendo la massima efficienza del centro – per sapere come e se intende incrementare il numero degli psicologi nel CAT di Mottola. Non solo, vista l’importanza di questi Centri nell’assistenza agli autistici e alle loro famiglie, mi auspico che altri centri possano essere aperti sul versante orientale e centrale del Tarantino per venire incontro alle esigenze di tante famiglie che vivono in solitudine l’autismo”.

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