Ci derubano e ci truffano, ma la nostra Legge italiana sembra tutelare la privacy dei truffatori

Posted on by Lucio Marengo

Non riuscirò mai a comprendere perchè la magistratura sembra tutelare più il truffato che il truffatore. L’ennesima vicenda delle colonne di benzina truccate che indicano  truffaldinamente più di quanto versano in litri nei serbatoi delle auto durante i rifornimenti oppure addirittura allungano il carburante con l’acqua. Ci sono le verbalizzazioni della Guardia di Finanza che sono inconfutabili ed allora perchè con la flagranza del reato si forniscono dati incompleti alla stampa sulla ubicazione dei distributori di benzina, la loro ubicazione, e le generalità dei responsabili. L’informazione fornirebbe alla utenza la possibilità di evitare i rifornimenti punendo praticamente chi ha violato la più elementare Legge che punisce il reato di furto. Se uno di quei distributori di carburante fosse stato di proprietà un politico, magari di opposizione, avremmo saputo notizie con dovizia di particolari. Uno strano comportamento quello dei magistrati, che non possiamo assolutamente condividere perchè episodi di truffe sono frequenti ma, mai una volta è stato dato sapere chi sono i responsabili quasi tutelati rispetto a coloro che il danno lo hanno subito. Questa volta si è trattato dei carburanti ma in passato i Nas, la guardia di Finanza hanno scoperto frodi alimentari, alimenti in cattiva stato di conservazione, cibi scaduti e dannosi per la salute, gelati confezionati senza latte e pericolosi per la salute. In Puglia sono stati nominati 65 tra parlamentari di tutti i partiti, dove sono, cosa hanno fatto in questi anni a tutela della salute dei loro concittadini e corregionali? Occorre variare la legge che impedisce di rendere noti i responsabili certi di truffe.

                                                                                                                                                Lucio Marengo

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