Con il cibo che viene gettato nella spazzatura, si potrebbero sfamare molti milioni di esseri umani

Posted on by Lucio Marengo

Oggi ricorre la giornata contro lo spreco di alimenti nel mondo, ogni anno la stessa cosa, ogni anno si ripetono le vergogne di una parte dell’umanità a dir poco indifferente di fronte alle immagini che spesso vengono mostrate nella loro crudezza, di bambini mal nutriti, giusto per stimolare donazioni di monete la cui destinazione è e rimane ignota anche per la mancanza di controlli da parte delle nostre autorità. Il cibo che quotidianamente viene gettato nella spazzatura ammonta a circa 90 milioni di tonnellate e nel nostro Paese ogni italiano getta via circa 37 chilogrammi di cibo. Potremmo noi fare qualcosa? a titolo personale si potrebbe cercare di ridurre lo spreco alimentare acquistando ciò che serve e parte di quello che si risparmia, devolverlo per aiutare chi ne ha bisogno, ma la domanda che ognuno di noi si pone: a chi? Che fine fanno i contributi che vengono richiesti in continuazione?Il dubbio rimane anche perchè mai è stato reso noto il bilancio di queste associazioni presentate come non profit. Chi invece potrebbe fare molto per alleviare la fame nel mondo, è la grande distribuzione che potrebbe inviare quotidianamente tonnellate di viveri alle popolazioni che ne hanno bisogno, specie quelli che stanno per scadere e che comunque sono perfettamente commestibili. Una forte diminuizione dello spreco alimentare, ridurrebbe anche la produzione ingente di rifiuti. Una ipotesi alternativa potrebbe essere quella di coinvolgere in una campagna di sensibilizzazione fra tutte le grosse catene della distribuzione alimentare affinchè siano le stesse, con la nostra collaborazione ed anche contribuzione, ad inviare grossi quantitativi di alimenti, rendicontando alla opinione pubblica. quando, come e dove questi aiuti vengono inviati, coinvolgendo i religiosi missionari molto presenti soprattutto nelle terre d’Africa.

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