Comune di Bari- Di Rella: assessori scansafatiche a 7.000 euro al mese

Posted on by Lucio Marengo

Si è svolta ieri nell’Aula Dalfino la prima seduta di ‘question time’ del 2018.  La prima con l’ex presidente del Consiglio comunale, Pasquale Di Rella, nel ruolo di consigliere interrogante.   Non sono mancate le scintille e gli imbarazzi da parte della Giunta guidata da Antonio Decaro.   Di Rella ha reso noto che nei primi due mesi del 2017 la Giunta si è riunita per 12 volte e mai tutti i 10 assessori sono risultati contemporaneamente presenti. Lo scandalo è stato rivelato subito dopo: gli assessori Petruzzelli, Romano e Bottalico – tutti PD – non hanno partecipato rispettivamente a 34, 39 e 55 discussioni e votazioni delle prime 100 delibere. Una percentuale di assenteismo che avrebbe comportato l’immediato licenziamento di qualunque operaio e impiegato pubblico o privato ma che lascia indifferente il Sindaco nonostante i circa 7.000 euro mensili che costa ai baresi ciascuno dei 3 assessori. Di Rella ha anche parlato di regali trovati nella calza, subito dopo l’Epifania, dalle solite maltrattate periferie baresi.Dopo la ‘bufala’ del trasferimento di taluni assessorati comunali nel Direzionale di viale Europa, il centrosinistra regala ai residenti del San Paolo un inceneritore. Alla faccia della politica ambientalista e dell’attenzione alle periferie!  Ai cittadini del quartiere Libertà il centrosinistra scippa invece gli uffici giudiziari, creando un enorme danno economico, e non solo, che Decaro non sa quantificare e snobba la discussione di una petizione popolare presentata da oltre 1.900 cittadini che giace da tempo all’ordine del giorno del Consiglio comunale.Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e alle amministrative del 2019 i baresi certamente se ne ricorderanno

                                                                                  .Il Consigliere comunale di Bari – Pasquale Di Rella.

Non commentiamo il comunicato del’Ex presidente del Consiglio Comunale di Bari,definito da noi in tempi non sospetti “una persona per bene, pur non condividendo le scelte politiche e credo che il fermento in atto tra le forze politiche tradizionali e quelle emergenti non condizionate, possano generare nell’immediato futuro e comunque dopo il 4 di marzo un naturale proliferare di iniziative, nonchè un dibattito politico formativo nella prospettiva delle prossime amministrative del 2019.

About the Author