Comune di Bari- Di Rella pone una serie di quesiti a Decaro, sull’inceneritore al S.Paolo

Posted on by Lucio Marengo

            1) La Regione Puglia ha dato per certo che AMIU Puglia S.p.A. avrebbe conferito i propri rifiuti all’impianto di coincenerimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi nel Quartiere San Paolo di Bari e ha concesso alle imprese private richiedenti, apparentemente sulla base di questo presupposto, un congruo finanziamento pubblico (pur condizionandolo all’ottenimento della V.I.A. e dell’A.I.A.), senza verificare, tuttavia, che vi fosse un effettivo impegno di AMIU Puglia S.p.A. al suddetto conferimento.Siamo in presenza, a mio avviso, di una stranezza!!

Può il Sindaco acquisire da  AMIU Puglia S.p.A. notizie/documenti/verbali del C.d.A. che escludano inequivocabilmente che la stessa, nel corso degli anni, ha assunto impegni con le imprese private sopra citate e trasmettere il tutto al Consiglio Comunale?

2) L’AMIU Puglia S.p.A. ha collaborato all’elaborazione del “piano di monitoraggio e controllo” dell'”impianto di recupero di rifiuti tramite ossicombustione”, da realizzarsi nel Quartiere San Paolo, pur consapevole – da quanto si evince dalla sua ultima nota, di cui si apprende l’esistenza solo dalla stampa –  che detto impianto potrebbe non essere mai costruito; ciò proprio in quanto la stessa AMIU Puglia S.p.A. non gli conferirà mai rifiuti.Anche questa appare, a mio avviso, una stranezza!!Può il Sindaco acquisire dalla citata società partecipata dal Comune di Bari notizie/documenti/verbali del C.d.A. che chiariscano tale apparente stranezza e trasmettere gli stessi al Consiglio Comunale?

3) L’ing. Campanaro, Direttore della Ripartizione Ambiente del Comune di Bari, ha espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione regionale, necessaria alla costruzione e gestione dell’impianto in questione – apparentemente- senza consultarsi, in circa due anni, né con il Sindaco, nè con l’Assessore Petruzzelli.Parrebbe, da quanto emerge dalle note firmate da detto dirigente, nelle quali si da quasi per certo il conferimento dei rifiuti di AMIU Puglia S.p.A. a tale impianto, che lo stesso, in circa due anni, non si è nemmeno confrontato con la società partecipata dal Comune di Bari, considerato che, invece, quest’ultima ha dichiarato, nei giorni scorsi, di avere un orientamento contrario.A mio avviso, un’ennesima stranezza!!Può il Sindaco acquisire dall’ing. Campanaro e da AMIU Puglia S.p.A. notizie/documenti/verbali del C.d.A. in relazione ai contatti intercorsi tra gli stessi in merito all’impianto di coincerimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi nel Quartiere San Paolo e trasmettere gli stessi al Consiglio Comunale?

4) Le misure di mitigazione/compensazione richieste dall’ing. Campanaro in rappresentanza del Comune di Bari, a fronte dell’opera da realizzare, indicate nella nota, prot. n. 300481 del 29.11.2017, sono frutto della solitaria elaborazione del Direttore della Ripartizione Ambiente o sono state discusse o condivise con qualche esponente politico del Comune di Bari, nonché rientra nelle competenze dirigenziali la richiesta di “allestire, sempre a cura e spese della società NewO, un’area giochi attrezzata per bambini possibilmente nelle vicinanze dell’impianto a farsi”?Può il Sindaco acquisire una dichiarazione formale dell’ing. Campanaro da cui si evinca inequivocabilmente che le prescrizioni e le misure di mitigazione/compensazione non sono state discusse o condivise con  alcun esponente politico del Comune di Bari

 5) Per quale motivazione tecnico-giuridica il Sindaco, in data 17 dicembre 2017, ha ritenuto di manifestare la propria contrarietà all’impianto scrivendo al Presidente della Regione e non, invece, al Dirigente della Sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione Puglia competente a rilasciare l’autorizzazione in questione?Per quale ragione, nel momento in cui il Sindaco ha deciso di manifestare formalmente la propria contrarietà, in data 17.12.2017, non ha prontamente e formalmente richiesto all’ing. Campanaro di rivalutare il proprio parere favorevole espresso in rappresentanza del Comune di Bari? Per quale ragione il Sindaco non ha sollecitato la società partecipata dal Comune di Bari, AMIU Puglia S.p.A., ad esprimere la contrarietà al conferimento dei propri rifiuti all’impianto in questione, anteriormente alla firma del provvedimento di autorizzazione alla costruzione dello stesso, avvenuta in data 25.01 u.s., così da evitare la conclusione del procedimento amministrativo e i costi di un ricorso al T.A.R.? Per quale ragione il Sindaco non ha sollecitato l’AGER ad esprimere il proprio orientamento in merito all’impianto in questione prima della conclusione del procedimento amministrativo e della consequenziale firma dell’autorizzazione?

6) Com’è possibile che, considerata la dichiarata contrarietà alla costruzione dell’impianto del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’ex Assessore Regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo, del Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro,  si è costretti a far gravare sulle tasche dei contribuenti baresi i costi di un ricorso al TAR?

                                                                                                         Pasquale Di Rella Consigliere comunale

 

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