Conca M5S per il centro di riabilitazione di Capurso, propone procedura di accreditamento per salvare i posti di lavoro

Posted on by Lucio Marengo

Il consigliere del M5S Mario Conca ha partecipato questo pomeriggio alla riunione  della Task Force Regionale per il lavoro convocata per discutere della vertenza dei 170 lavoratori del centro di riabilitazione Padre Pio di Capurso, senza stipendio da sei mesi. Al tavolo hanno preso parte le organizzazioni sindacali, il comitato Sepac, a sezione del dipartimento di salute e l’azienda sanitaria locale. “Si tratta di lavoratori encomiabili – spiega Conca – che stanno continuando a garantire il servizio senza vedere il becco di un quattrino. La Regione ha revocato l’accreditamento per per via delle insolvenza e la Asl Bari ha bloccato i ricoveri il 17 novembre scorso, con il conseguente avvio da parte della GMS delle procedure di licenziamento collettivo. Avendo la Padre Pio, però, chiesto ed ottenuto un concordato in continuità ex articolo 161 che dovrebbe prevedere il mantenimento dell’accreditamento, dei relativi moduli e la piena operatività dei lavoratori, come se ne esce? I pazienti vivono nell’incertezza in attesa di conoscere il fabbisogno e la copertura finanziaria per il 2018. Ci  chiediamo dove sono assistiti se dei 60 posti letto oggi solo 11 sono occupati? La continuità assistenziale è assicurata oppure si sta facendo inappropriatezza nelle neurologie, neurochirurgie e rianimazioni della ASL o peggio ancora si sta facendo interruzione di servizio pubblico e danni alle persone?”La riunione si è conclusa con l’impegno del dottor Campobasso a dare una soluzione entro 7 giorni, tra il malumore dei lavoratori che anche oggi non hanno ottenuto certezze.“Quello che mi sento di consigliare alla struttura regionale – ribadisce Conca – è che si proceda all’affidamento a corpo dei 60 posti letto, sia per fare una unica procedura di accreditamento velocizzando i tempi, sia per far assorbire i 170 lavoratori al subentrante, considerato che la clausola sociale non è mai vincolante. Allo stato purtroppo l’unica cosa certa è  che a breve la direzione della struttura di Capurso dovrà licenziare i lavoratori e non è più possibile temporeggiare”.

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