Corecom: ecco il teatro dell’assurdo aumentano i fruitori della torta

Posted on by Lucio Marengo

Dichiarazione del consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale).
“E’ davvero sconcertante dover leggere quotidianamente, sui giornali, una nuova puntata di quella che è ormai diventata una incredibile telenovela e cioè la nomina dei nuovi componenti del Co.re.com., organismo i cui vertici sono ormai scaduti da ben sette mesi. Il punto, però, è che questa ‘soap opera’ non è finzione e di certo non appassiona per niente i cittadini che, invece, pretendono dai loro rappresentanti in Consiglio regionale interventi efficaci e tempestivi sulle tante reali emergenze che li riguardano: dal lavoro alla sanità, dalla crisi economica ai servizi sociali, dalle emergenze ambientali alla lotta alla povertà e alle diseguaglianze sociali.
E invece no: da mesi, ormai, il Consiglio regionale è paralizzato per una vile questione di poltrone, incapace di venir fuori da un’impasse che ormai ha davvero dell’incredibile.
Eppure la soluzione è chiara, limpida e trasparente, e noi di Sinistra Italiana la indichiamo dal mese di giugno: basta semplicemente applicare la legge del 2012 che ha ridotto a 3 il numero dei componenti di questo organismo e ha previsto una incompatibilità per chi ha già ricoperto l’incarico.
La strada da percorrere per risolvere questa questione, quindi, è molto semplice: dichiarare l’incompatibilità del dott. Felice Blasi (professionista serio e capace, contro il quale non abbiamo assolutamente nulla di personale) in quanto già Presidente del Co.re.com. e proclamare eletti coloro che, nel corso del Consiglio regionale dello scorso 3 ottobre, hanno ottenuto più preferenze, come si può rilevare dal verbale della seduta assembleare.
In tal modo si consentirebbe anche all’opposizione di essere rappresentata in questo organismo di garanzia, esigenza, questa, giustamente fatta rilevare dal collega e capogruppo di Forza Italia, Nicola Marmo.
Ma invece di procedere seguendo la via maestra, apprendiamo dai giornali che l’intenzione sarebbe addirittura quella di presentare una proposta di legge da approvare nel giro di qualche giorno (quasi che i cittadini pugliesi non abbiano altri problemi da risolvere) per riportare il numero dei componenti del Co.re.com. a cinque. Insomma, un vero accordo di potere tra PD e Centrodestra per moltiplicare le poltrone, in spregio a ogni giusta esigenza di contenimento della spesa pubblica e di razionalizzazione degli incarichi di sotto-governo che avevano ispirato la norma del 2012 varata dal Governo Vendola e approvata anche con i voti del PD.
Oggi si vorrebbe modificare quella scelta, facendo un pasticcio che segnerebbe in modo indelebile, a futura memoria, questa legislatura, dal momento che saremmo il primo Consiglio regionale che, in barba alle esigenze dei cittadini, invece di ridurre le poltrone, le moltiplica!
Trovo tutto questo inconcepibile e non mi capacito di come i miei colleghi consiglieri regionali non si rendano conto di quanto l’opinione pubblica regionale sia disgustata dinnanzi a questo spettacolo, e di quanto queste decisioni aumentino a dismisura il solco già profondissimo tra i cittadini, la politica e le istituzioni che rappresentiamo.
Annuncio, pertanto, già da oggi, la mia ferma contrarietà e quella di Sinistra Italiana rispetto a questa ipotesi, e aspetto che questa proposta di legge arrivi, per il prescritto parere in sede referente, al vaglio della II Commissione consiliare che ho l’onore di presiedere e che è competente in materia di Enti Regionali.
Confido ancora in un sussulto di dignità da parte di tutto il Consiglio regionale, in primis dal Presidente Loizzo, affinché si proceda nel segno della ragionevolezza perseguendo l’unica strada possibile, anche al fine di rimuovere l’incredibile anomalia (al limite della fattispecie penalmente rilevante) di una votazione espressa in Consiglio regionale e della quale, dopo dieci giorni, si continua a non voler prendere atto.
Tutto questo ha davvero dell’assurdo e ritengo sia urgente ripristinare la legalità e la correttezza istituzionale al fine di consentire al Consiglio regionale di riprendere, dopo mesi di stasi, ad occuparsi dei problemi dei pugliesi. E’ questa l’unica ragione per la quale siamo stati eletti, non certo per occuparci di poltrone”.
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