Cresce il turismo straniero in Puglia

Posted on by Antonio Curci

Nel primo trimestre del 2018 in crescita i pernottamenti (+5,8%) e la durata media della permanenza che sfiora la settimana (+12%). Il presidente dell’ODCEC Bari Elbano de Nuccio “Per accrescere il respiro internazionale del turismo pugliese e rispondere all’interesse di investitori e finanziatori nei confronti della Puglia necessarie maggiori sinergie tra gli attori e competenze specialistiche; in autunno corsi di formazione sulla consulenza nel settore turistico e culturale”

I turisti stranieri che arrivano in Puglia ci restano sempre di più; secondo i dati sul ‘Turismo internazionale’ della Banca d’Italia, nel primo trimestre dell’anno i turisti stranieri hanno trascorso 1.244.000 notti nella nostra regione contro 1.176.000 del primo trimestre 2016 facendo registrare una crescita del 5,8%. Allo stesso tempo si è allungata la durata media del soggiorno che ha sfiorato la settimana: per la precisione 6,92 giorni, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2017 (contro il -4% del Sud), terza migliore performance a livello nazionale dopo Molise e Calabria.

Sono questi alcuni dei dati emersi durante l’incontro ‘Finanza di progetto, agevolazioni e turismo’ promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari in partnership con la società di revisione Deloitte, la collaborazione di Pugliapromozione e i patrocini di Regione Puglia, Università mediterranea LUM e Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale.

“Esiste un enorme interesse nei confronti della Puglia – ha evidenziato il presidente dell’ODCEC Bari Elbano de Nuccioda parte di investitori internazionali, grandi brand gestori, finanziatori e imprenditori ma, purtroppo, questa domanda non trova una risposta adeguata, avendo bisogno di un prodotto integrato a livello dimensionale e di servizi. Alla politica proponiamo un rinnovato percorso collaborativo che, nel rispetto del Genius loci pugliese e delle tutele ambientali previste, punti alla creazione di poli integrati di sviluppo turistico, percorso in cui i commercialisti divengano interlocutori qualificati nella consulenza preventiva e progettuale per rendere un piano concretamente fattibile, sostenibile a livello economico e bancabile”.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, top manager di alcuni istituti di credito e imprenditori del settore, sono state approfondite le opportunità derivanti da investimenti nella ricettività turistica e quelle criticità che penalizzano la competitività del settore: in primis la mancanza di realtà turistiche di dimensioni adeguate, gestite da brand nazionali o internazionali, in grado di accogliere importanti flussi turistici, anche in bassa stagione.  E poi, la complessità della burocrazia, troppo pesante sia prima che durante e dopo l’avvio dei progetti; il mercato, è emerso da più interventi, pretende dalla politica e dagli attori del settore logiche di efficienza amministrativa, certezza del diritto e dei tempi.

Sulle peculiarità di questo settore de Nuccio ha aggiunto che “le dinamiche del mercato turistico sono davvero particolari, ecco perché nel prossimo autunno la commissione ‘Economia della cultura’ del nostro Ordine avvierà corsi di formazione per la specializzazione dei professionisti nelle attività di consulenza per il settore turistico e culturale. I professionisti che formeremo su questi temi potranno offrire consulenza specialistica, ad esempio, nella gestione contabile e fiscale delle strutture museali o affiancare le istituzioni nella gestione di progetti per il settore turistico. Soprattutto in questo ambito, infatti, si assiste a una generale mancanza, non tanto di progettualità tecnica, quanto di allineamento alle prassi di mercato e agli standard che banche e investitori richiedono per una rapida e positiva valutazione dei progetti”.

Proprio per favorire un’efficace politica di sviluppo turistico di respiro internazionale è emersa nel corso dell’evento, organizzato con il supporto scientifico del commercialista Gioacchino Dell’Olio, la necessità di realizzare poli integrati di sviluppo turistico, specie in quelle aree a vocazione prevalentemente balneare ma con contestuale offerta culturale di cui la Puglia è ricca, grazie alle tante città d’arte che sorgono lungo gli oltre 800 chilometri di costa.

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