Dalle presunte truffe allo strano inquinamento

Posted on by Lucio Marengo

La arcinota questione dell’inquinamento del plesso ferroviario delle FSE di cui oggi parla la Gazzetta è la degna conclusione di un progetto nato male e finito peggio.

Non c’è dubbio che le sud est siano nate solo ed unicamente per salvare dal fallimento la famiglia Bombrini che era la proprietaria (… e gli oltre duemila operai che in quelle ferrovie vi lavoravano). Se non ricordiamo male un Bombrini era direttore generale ai tempi di Incalza e del commissariamento governativo.

Si può tranquillamente dire che le Sud Est sono fallite da allora.

Lo Stato per puro clientelismo ha salvato queste ferrovie senza fare niente per dar loro una organizzazione moderna. Neanche i capitali. FSE non è proprietaria di nulla: non ha immobili, non ha officine, non ha treni perché sono della regione. Basta guardare lo stato della infrastruttura.

Si è fatto un gran parlare dei treni d’oro ma mai della rete. Meglio un treno d’oro che niente cari amici. Quanti incidenti hanno mai causato questi treni d’oro? Zero…

Invece gli altri treni che (forse) d’oro non sono guardate cosa hanno combinato a Corato. Se non ci fossero quei pochi, vituperati treni ATR che ancora camminano le FSE potrebbero anche chiudere. Si è fatto un gran parlare dello scandalo dei treni ma nessuno che abbia mai sollevato lo scandalo delle traversine marce, delle massicciate che cadono a pezzi, della mancata installazione dei sistemi di sicurezza la cui assenza obbliga i treni alla velocità massima di 50 km/h.

Il neo ministro dei trasporti è venuto in Puglia in occasione del secondo anniversario della strage di Corato ma è proprio quel suo stesso ministero ad avere cancellato dalla finanziaria del 2008 gli investimenti in sicurezza. E la regione Puglia a sua volta gli è andata dietro cancellando gli investimenti che erano già stati predisposti.

Se quei finanziamenti fossero stati erogati allora, ci si sarebbe resi subito conto che la rete ferroviaria era tanto marcia da essere del tutto ricostruita. Quello che sta succedendo oggi, 10 anni dopo.

Adesso tutti salgono sul carro dello scandalo e degli arresti eccellenti, ma è solo per distogliere l’attenzione della opinione pubblica.

Oggi a me domani a te. Dice il proverbio.

Chissà dalle prossime udienze se si saprà la “vera” verità. Se qualcuno di questi eccellenti riuscirà a diradare la cortina fumogena e spiegare cosa sia davvero successo negli ultimi vent’anni e indicare le singole responsabilità. Se cioè i treni erano davvero d’oro e se la colpa di tutto questo casino, è stata davvero di Fiorillo e soci.

Abbiamo tutti la massima fiducia nella Magistratura.

About the Author