Diamo il giusto riconoscimento e valore al Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari

Posted on by Lucio Marengo

Forse non tutti che la città di Bari è sede del più grande sacrario dei Caduti d’oltremare della seconda guerra mondiale e vi sono custodite le spoglie di circa 75 mila Caduti, di cui 45 mila Ignoti, oltre ai resti mortali dei nostri militari caduti nell’adempimento del loro dovere in Russia e in Germania. Ogni anno i Sacrario è meta di molti pellegrinaggi e di molte migliaia di visitatori. Per interessamento dell’Istituto del Nastro Azzurro il 4 novembre del 1995, alla presenza dell’allora Capo dello Stato, il Sacrario dei Caduti d’oltremare venne consacrato come Redipuglia della II guerra mondiale. Essendo state sempre evidenti le difficoltà logistiche per il raggiungimento del Sacrario e la necessità di una più adeguata strutturazione di accesso, al fine  una maggiore solennità al luogo fu presentato al ministero della Difesa ed al commissariato onor Caduti, una proposta di progettazione a cura dell’architetto Lucrezia Princigalli e l’ing. Franco Bruno che venne ampiamente illustrata e condivisa. La richiesta per la realizzazione del progetto finalizzato alla realizzazione di una viabilità consona e della realizzazione di una strada diretta d accesso direttamente dal lungomare sud della città da intitolarsi viale dei Caduti d’Oltremare. Tale richiesta delle proposte di progettazione furono inviate al comune di Bari, alla Regione, e al Ministero della Difesa, Onor Caduti che sulla tale opportunità di realizzare quel prestigioso progetto ci fu lapiena adesione nella prospettiva di indubbi vantaggi di ordine estetico e funzionale che avrebbero potuto derivare per il Sacrario dalla realizzazione del’opera. Bari merita questo riconoscimento anche perchè è poco dignitoso che a pochi metri ci siano segni evidenti di degrado.

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