Che differenza c’è tra il gioco legale e quello illegale?

Posted on by Lucio Marengo

Fino ad una ventina di anni fa, i giochi, le lotterie,il lotto, erano gestite direttamente dal Monopolio dello Stato che aveva le mani ed il controllo anche sul mercato del tabacco .Ogni settimana l’erario incassava miliardi di ire e la trasparenza sulle modalità era assicurata direttamente dall’agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza. Dal 1994 in poi un disegno premeditato contro lo Stato, finalizzato  fu messo in atto per espropriare il Monopolio delle sue lucrose attività. Si comincio dalle campagne di stampa contro il fumo mentre contestualmente si favoriva il dilagare delle multinazionali del tabacco e così iniziò la fine del mercato delle sigarette italiane  e quindi fu favorita la chiusura delle manifatture tabacchi e della stessa tabacchicoltura con la perdita di molte migliaia di posti di lavoro. Il fumo provocava malattie cancerogene e cardiovascolari, ma stranamente solo quello italiano. Si comunciò poi con altre campagne di stampa abilmente architettate dirette a destabilizzare anche il monopolio dei giochi perchè lo Stato non poteva e soprattutto non doveva gestire il gioco d’azzardo, ma intanto venivano assicurate modeste percentuali sugli incassi, simili a tangenti. Quello che rimaneva del ricco Monopolio dello Stato veniva affidato alle banche e a faccendieri del gioco d’azzardo.edoggi praticamente il monopolio non esiste più.Oggi si torna a parlare di differenza tra il gioco legale e quello illegale, ma nessuno conosce la differenza.Oggi certi giornali scrivono che a Bari per esempio la media del consumo al gioco d’azzardo è in media di circa settanta centesimi l’anno,ma non moltiplicano 70 centesimi per il numero degli abitanti del capoluogo che fa alzare vertiginosamente quella media. La battaglia per verità diverse è stata fatta in Parlamento ma la trasversalità della politica ha messo tutto a tacere.

                                                                                                  Lucio Marengo

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