Dulcis in fundo: l’ex commissario delle ferrovie Sud Est ufficialmente indagato

Posted on by Lucio Marengo

E così finalmente i nodi sono venuti al pettine. Il grande manager del nord, il professore della Bocconi inviato alle Sud est dal suo amicone Delrio, si è beccato l’ennesimo avviso di garanzia. Si è infatti chiusa l’inchiesta nata dopo la denuncia di un passeggero. Risulta che almeno 150 corse di autobus siano state soppresse tra settembre 2016 e marzo 2017. Pare che anche sui treni vi siano state gravi lacune e inadempienze relative ai precari e mancanti dispostivi di sicurezza adeguati. Adesso il “professore” ha venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive o chiedere di essere interrogato in Procura. Non si sa invece nulla di quello che dovrebbe diventare il nuovo direttore generale del Ministero dei Trasporti, quel dott. Mautone che l’anno scorso faceva parte della “allegra” compagnia dei tre commissari governativi appunto inviati da Delrio a salvare le disastrose ferrovie. Con quei bei risultati che conosciamo. Non si comprende davvero cosa sia successo nel recente passato al Ministero e del perché di queste gravi mancanze nel sistema interno dei controlli. È certo che il Ministero nel tentativo di salvare se stesso (e i suoi), pare scordarsi dei tanti conflitti di interesse che hanno creato il buco delle Fse di cui tutto il mondo ha parlato. Mautone era stranamente proprio uno di quei dirigenti del Ministero che firmava quei bilanci che la stampa ha definito “truccati” oltre ad essere il braccio destro di Viero nella compagine commissariale. Viero è stato promosso a dirigente a Fincantieri mentre Mautone a breve pare diventerà direttore generale del Mit. Insomma per fare carriera in Italia occorre seguire il loro esempio.

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