Emergenza freddo: le Misericordie d’Italia accoglieranno tutti coloro che non hanno un tetto dove ripararsi

Posted on by Antonio Curci

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La catena umana a sostegno della solidarietà verso le persone più bisognose di aiuto non ha limiti. Lo avevamo detto qualche giorno fa elogiando i giovani italiani sempre disponibili a rendersi utili per il loro Paese (cfr. Altro che fannulloni o choosy. In Europa i giovani italiani sono i più disponibili a rendersi utili per il loro Paese).

Con interesse abbiamo seguito i vari TG di oggi che raccontavano del popolo italiano della solidarietà, fatto per lo più da giovani dagli occhi buoni e il cuore grande. Stanno sfidando le condizioni climatiche avverse e proibitive pur di essere vicino a chi potrebbe non farcela. Distribuendo pasti, coperte, vestiti e assicurano loro un tetto e un luogo riscaldato e sicuro.

Oggi Alberto Corsinovi, responsabile dell’Area Emergenza della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, ha proposto che tutte “le sedi delle Misericordie Italiane diventino un rifugio per tutti coloro che stanno soffrendo a causa del freddo”.

Una bella proposta avanzata dalle Misericordie d’Italia, associazioni di volontariato animate e sostenute proprio da quei giovani che spendono il loro tempo al servizio del loro Paese. Da ben 8 secoli le Misericordie soccorrono chi si trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile, sia materiale che morale. Assistono e aiutano nel trasporto sanitario e in azioni di protezione civile, nell’assistenza sociale fino alle onoranze funebri.
E’ un movimento aperto a tutti e animato da uomini e donne dai 16 agli 80 anni che vogliano dare il loro contributo, ispirato al Vangelo e alle Opere di Misericordia.

“Le temperature in questi giorni sono particolarmente rigide in tutta Italia e già diversi senza tetto hanno perso la vita proprio a causa della mancanza di un rifugio – si legge in una nota della Confederazione -. Le Misericordie, rispondendo anche all’appello di Papa Francesco che ha invitato tutti ad aprire le porte a queste persone in grande difficoltà per aiutarle a superare questi giorni di clima rigido, hanno deciso di rendersi disponibili ed accogliere tutti coloro che ne avranno necessità”.

“Le nostre Misericordie devono diventare delle case aperte per soccorrere e dare un tetto a tutti coloro che sono senza casa e chiedono un aiuto per ripararsi – ha concluso Corsinovi. – Tutte le Misericordie in tutta Italia risponderanno all’appello di Papa Francesco, chiunque busserà troverà aperte le nostre porte”.

Antonio Curci

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