Festival Ecomuseale delle Arti, bisogno di Comunita’

Posted on by Redazione Metropoli Notizie

Non so ancora se sto scrivendo un appello, un invito, uno sfogo. So solo che stiamo subendo mazzate una dopo l’altra e la reazione ancora non c’è.Ieri per il territorio del V Municipio è stata una giornata davvero di massacro. Abbiamo cominciato con la mia scoperta che il progetto “Festival Ecomuseale delle Arti”, un programma di straordinarie offerte culturali giunto alla sua quinta edizione, totalmente poggiante sulle mie indebolite spalle e già partito con ottimi esiti, è stato ritenuto non idoneo ad essere aiutato finanziariamente nell’ambito del Bando per contributi ad iniziative culturali per tutto l’anno.. E in questa bocciatura l’hanno accompagnato gli altri due progetti presentati da altri operatori di altrettanta degna fede per la Cultura, quale certamente Gianni Serena è. Poi, nell’arco della giornata, ho letto con sorpresa che alcuni consiglieri municipali hanno parimenti stigmatizzato questa sorprendente e ad oggi incomprensibile negazione di contributi e hanno contestato il presidente Gianni Moretti, che aveva voluto gestire autonomamente i fondi municipali destinati alla cultura anziché affiancarli a quelli gestiti dal Comune, ma evidentemente non è riuscito a seguire fino in fondo la gestione. Pare, infatti, che nella commissione fossero presenti soggetti giunti direttamente dal Comune e quindi in una certa contraddizione con la decisione di autonomia.Nel pomeriggio, poi, l’ennesimo affronto al territorio: l’annuncio che l’area portuale e costiera di Santo Spirito vedrà una riqualificazione ad opera dello studio spagnolo dell’arch. Bohigas. Per l’amor di Dio, tanto di cappello all’illustre Collega! sempre che mi sia consentito dichiararlo tale. Ma…l’incarico come è stato prodotto? Ah, sì, in linea con questa sempre più consolidata decisione di far fronte unico tra Comune, Confindustria, ANCE, Politecnico: per cui, il panorama dei professionisti coinvolti in opere pubbliche si è drammaticamente ridotto ad un pugno di nomi locali e a qualche archistar da questi diretamente interessati. Ed in questo fortemente responsabili sono quei professionisti che, da sempre e senza remore in stretto rapporto con la politica, che la categoria professionale venga in tal modo affondata se ne sbattono, basta che vada bene a loro. Avete avuto un esempio recente con il rifacimento di piazza S. Francesco a Santo Spirito, dove incaricato fu lo stesso progettista che trent’anni fa aveva realizzato quella piazza da voi tutti rigettata ed infine cancellata, un vero globetrotter in termini di incarichi pubblici e in barba a qualunque normativa sulla rotazione degli incarichi tra professionisti.E’ di questi giorni l’improvviso annuncio del salto in avanti (almeno pare) sulla vicenda della ferrovia che dovrebbe essere deviata nel suo percorso in direzione dell’aeroporto. E questo mentre assistevamo ai sondaggi propedeutici alla realizzazione di sovra o sottopassi e alla chiusura dei passaggi a livello: il tutto in una sconvolgente assenza di comunicazioni, lo stesso Municipio non ne sapeva niente! Alcuni di noi (e ancora una volta ci sono anche io) hanno dedicato decenni della propria vita a stimolare una tale operazione (interramento o deviazione) senza riuscire ad aprire veri varchi di confronto: arrivano ora quelli (quello) che hanno sempre remato contro, dichiarando che sovra e sottopassi sarebbero stati la vera soluzione del taglio del territorio e…”E’ tutto grazie a me!” e giù applausi.Sono in costante scambio di vedute con amici quali Gaetano Macina, Vito Macina, Francesco Leccese, Rosalba Fantastico Di Kastron, Arianna Campione, Nicola Amoruso, che certamente amano il loro territorio tanto quanto lo amo io se non di più, ma adesso credo che si sia giunti al capolinea. Gaetano Macina rivendica di continuo il ritorno sul territorio di quelle risorse finanziarie derivanti dalla presenza dell’aeroporto e che per ammissione pubblica del sindaco Antonio Decaro sono a disposizione: presidente Gianni Moretti, cosa impedisce di ritirarli e metterli una volta per tutte a disposizione della comunità del V Municipio? E se ci sono problemi, possiamo pubblicamente conoscerli?E se questa comunità c’è, vuole continuare a guardare mentre pochi, pochissimi cittadini, tra i quali mi annovero, continuano a dare l’anima per la tutela e valorizzazione del territorio? Siete stati quasi tutti a guardare mentre provavo a reagire all’arroganza della Soprintendenza e del Comune nella tremenda vicenda della distruzione del villaggio neolitico a Palese, che avrebbe da solo fatto la ricchezza di tutto il territorio! Ho provato per due anni a stimolare Comune e Municipio a sposare l’idea di un concorso di progettazione per la riqualificazione del principale asse viario dalla sede del Municipio fino al porto di Palese, includendolo come area per lo sport, la Cultura, il tempo libero: mai nessun riscontro ufficiale. Ho inutilmente e più volte chiesto di essere convocato dalle Commissioni preposte per affrontare insieme l’argomento Neolitico, quello ferroviario, quello del concorso: attesa vana, per poi vedermi contestare periodicamente che parlo e scrivo solo e sempre di me!!!!!! Mentre, nel frattempo, mi rendo disponibile con chiunque mi chieda collaborazione, come è stato di ricente e più volte con la neonata associazione del commercio presieduta da Antonio Carelli. Già, penso sempre e solo a me stesso.In attesa, o già lo sapete?, che giunga anche qui il grosso nome, uno di quelli di sempre, che tra grandi applausi farà e in peggio la stessa cosa che un concorso vero ed onesto avrebbe consentito di fare a tanti architetti e ingegneri, giovani e meno giovani, con uno straordinario confronto a favore della comunità tutta? Davvero continua a star bene a tanti vivere come pecore, basta che vi venga data un po’ di erbetta e degli altri, chi se ne frega?Tranquilli, arriverà anche il vostro turno per crepare.

Arch. Eugenio Lombardi, presidente dell’Associazione Ecomuseo Urbano del Nord Barese e del Laboratorio Urbano

About the Author