G7 alla fine, nudi con una bella cravatta per dare una falsa impressione di noi stessi e della nostra città

Posted on by Lucio Marengo

fortuna vuole che questo tipo di eventi durano soltanto pochi giorni, ma quanto sia costato e chi ha pagato non è dato sapere. Questa mattina siamo stati sul lungomare di Bari in versione spettrale, deserto, fatta eccezione delle auto di polizia, carabinieri. vigili municipali e chi più ne ha più ne metta, compresa la presenza di natanti in mare che facevano la spola lungo la costa. Mi chiedo che senso abbia avuto per la città, e quale ritorno turistico e d’immagine  avrà mai Bari, visto che i mezzi di comunicazione nazionali hanno snobbato l’evento fatta la dovuta eccezione di Telenorba, del tg 3 della Puglia e delle cronache giornalistiche locali? Cosa ci resterà di questo G7? Una parte della città rimessa in bello, cioè quella interessata all’evento che mi auguro i baresi rispettino per qualche tempo, seicento telecamere in cui contratto di manutenzione costerebbe una barca di soldi. E poi lo strumento delle telecamere è bene che si sappia, ha solo un effetto a posteriori, nel senso che, se qualcuno di noi dovesse subire un’aggressione in un posto qualsiasi della città, non potrebbe mai sperare in un aiuto più o meno immediato, ma solo dopo qualche giorno. Saremmo curiosi di sapere chi e quanto è stato  pagato per tutti questi occhi elettronici, e da chi, e se resteranno in attività anche in futuro. Ringraziamo i nostri ospiti per tutti i problemi che  sono stati creati bloccando la vità di una intera comunità, ma la vera Bari non è quella che è stata mostrata, virtuale e spettrale, ai ministri dell’Economia del mondo, con tutti i pregi ed i difetti, ma sarebbe stato più giusto mostrare le immagini di una città viva, pulsante come quella assiepata sul lungomare con il cuore palpitante per la esibizione della meravigliosa Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare, e per  sagra del nostro Santo Patrono che era in corso e che sarebbe stato bello fare vedere al mondo. Quindi per il G7 ci siamo ripuliti indossando una bella cravatta, ma di sotto eravamo nudi.                                                                                                                                          Pierfranco Marengo

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