Il Garante regionale dei Minori Abbaticchio al fianco dellaSerlupini

Posted on by Lucio Marengo

Il Garante dei Minori della Regione Puglia Ludovico Abbaticchio ha inviato una lettera di sostegno alla Garante della Regione Umbria Maria Pia Serlupini attaccata violentemente dal Senatore Pillon,
“Gent.ma Garante Maria Pia Serlupini, mi affianco e sostengo come Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza pugliese il tuo e di conseguenza il nostro lavoro per contrastare non solo le discriminazioni di genere e sessuali che un minore vive nella sua vita di ricerca della propria identità psico-fisica, ma anche nel combattere l’emarginazione e l’esclusione sociale dei minori in povertà o immigrati senza famiglia che spesso cadono in mano alla gestione della criminalità che vive vegeta nei nostri territori.
Rigetto a chiare lettere la posizione anti storica del Senatore Pillon, soprattutto priva di rispetto della cultura sociale, politica e dei diritti degli esseri umani che il nostro Paese ha democraticamente realizzato per la salute dell’infanzia, dell’adolescenza, della donna, della coppia e della famiglia.
Contrasto alla prostituzione e in particolare a quella minorile, all’aborto clandestino, alla violenza sessuale e di genere e tante altre battaglie civili vengono rafforzate se il mondo dei minori viene ben formato ed informato dalle buone prassi educative ed emozionali che nascono all’interno prima della famiglia, poi della scuola e negli spazi anche ludici e culturali che il minore frequenta.
Sono certo che alla prossima Conferenza Nazionale sia la Garante Nazionale che i Garanti Regionali scriveranno un documento condiviso da presentare agli Organi istituzionali preposti e ai mass-media, affinché l’autonomia e le funzioni dei Garanti vengano garantite e sostenute in un Paese come il nostro che ha bisogno di sentirsi libero e rispettoso delle leggi.
Educare alle differenze, spiegare ai bambini e ai ragazzi che l’omosessualità è una condizione che non si può modificare e l’orientamento sessuale non si sceglie, non vuol dire creare confusione circa l’identità di genere ma prevenire forme di bullismo, aggressioni, discriminazioni, maltrattamenti fino a casi anche esasperati di suicidio in quanto definiti omosessuali. L’importanza dell’educazione alla salute e alla sessualità come materia fondamentale nelle scuole non vuol dire (come alcuni personaggi noti e non dichiarano) incitare i bambini o gli adolescenti a praticare il sesso, ma vuol dire insegnare a coniugare affettività, corporeità, rispetto fra coetanei. In questo Paese la pornografia da 40 anni la fa da padrona e personaggi come il Senatore Pillon sono anti storici e non degni di considerazione pur svolgendo ruoli istituzionali riconosciuti dall’elettorato. Non perché uno è Senatore si può permettere di attaccare il lavoro corretto e istituzionale di un Garante regionale. Il dissenso civile è pane della democrazia se uno usa rispetto e educazione nei confronti di chi o la pensa diversamente o svolge in maniera corretta le proprie funzioni istituzionali.
Caro Senatore Pillon solo il superamento della paura dei cambiamenti sociali, dell’evoluzione della famiglia e del contrasto alla falsa morale civica e cattolica può creare un sano confronto fra bambino e bambina, fra ragazzo e ragazza e fra uomo e donna, avendo soprattutto come obiettivo la riduzione delle violenze di genere portando i nostri figli di oggi ad essere gli adulti sani di domani”.

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