Il giornalismo è passione o solo un mestiere?

Posted on by Lucio Marengo

Nessuno parli più di di libertà e di democrazia perché quello che starebbero mettendo in atto è preoccupante e rappresenta sicuramente ed esattamente il contrario per una passione coltivata con tanto impegno in quella che una volta veniva  considerata una gavetta ed una grande esperienza di vita.

Giornalisti si nasce?

Certamente no perché prima di tutto occorre avere una particolare attitudine che offre nel tempo la possibilità di inserirsi in un mondo speciale del lavoro con l’obiettivo di una bella carriera.

Nel frattempo il mondo di internet ha offerto a tanti giovani la possibilità di scrivere fiumi di parole, di proteste contro il mondo, per le quotidiane ingiustizie che vengono riportate dai giornali on line, dai blog, da Facebook.

I giornali cartacei si vendono sempre meno ed allora si inventano di sana pianta leggi e regolamenti per riempire le casse di un ente previdenziale imponendo anche a chi mai potrà ricevere una pensione l’obbligo di una tassa annuale su un lavoro che in pochi si vedono retribuito perché pochi sono gli editori che riescono a guadagnare qualche soldo quale provento della pubblicità che non c’è, specie nei giornali “fatti in casa” e che sembra che qualcuno, a questo punto, voglia fare sparire.

Il timore e le verità sono altre! Stanno cercando di mettere il bavaglio alle voci libere, autonome che ogni giorno con la santa pazienza e la grande passione  leggono i giornali cartacei, seguono i TG nazionali e quelli locali, ed offrono i loro commenti in piena libertà.

In Puglia è stato eletto il nuovo presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Piero Ricci giovane che ho sempre stimato per la sua serietà e la passione per il giornalismo e per la gavetta che ha fatto. Credo che non farà due pesi e due misure tra i giornalisti professionisti ed i pubblicisti che sono molto più numerosi, quasi cinquemila in Puglia.

Cosa succederà?

In omaggio alla grande democrazia forse cercheranno di mettere il bavaglio ai tanti giornali on line?

Vorrà dire che oscureremo il nostro sito perché non abbiamo i contributi dello Stato come tanti altri quotidiani blasonati. Non abbiamo mai avuto un centesimo di pubblicità! Non abbiamo finanziatori “occulti”! Forse ci  inventeremo un blog, ma nessuno osi parlare più di libertà di pensiero. Le leggi  si applicano e si interpretano, ma non devono mai essere retroattive.

Lucio Marengo

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