Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Al Pitagora il ricordo di Palmina Martinelli

Posted on by Antonio Curci

Palmina Martinelli

Domani, 25 novembre, è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Molte le iniziative promosse anche a Bari e nel resto della Puglia all’indomani dei delle elaborazioni Istat sui dati del Ministero dell’Interno. In Italia, nel 2016, sono state 149 le donne vittime di omicidi volontari. Nei primi 10 mesi del 2017, invece (secondo i dati Eures) sono state 114 a morire per mano di un uomo, confermando dunque il trend del 2016. Di questi 149 omicidi, quasi 3 su 4 sono stati commessi nell’ambito familiare: 59 donne sono state uccise dal partner, 17 da un ex partner e altre 33 da un parente. Nell’ultimo decennio, su tutto il territorio nazionale, la quota di omicidi avvenuti in ambito familiare ha oscillato dal 62,7% nel 2010 al picco del 77% nel 2014, per poi scendere al 73,2% nel 2016. Stando alla fredda logica dei numeri si è registrato un lieve miglioramento che però rappresenta una magra consolazione.

Numerose le iniziative che stanno caratterizzando questa settimana a sostegno delle donne. Oggi presso l’Aula Magna della sede di via Cavour dell’Istituto “Panetti-Pitagora” l’attrice Barbara Grilli ha portato in scena  “Palmina – Amara terra mia” per la regia di  Giovanni Gentile.

Partendo dalla considerazione che la storia dell’umanità è puntellata da ‘un prima e un dopo’ – ha dichiarato Rosita Giorgio, docente di Lettere e organizzatrice dell’evento – è stata raccontata la storia di Palmina Martinelli, una volitiva quattordicenne arsa viva perché ha avuto il coraggio e la determinazione di gridare il suo NO a quanti volevano esercitare un violento potere sul suo corpo e sul suo progetto d’amore”.

Palmina Martinelli morì nel 1981, a seguito di ustioni su tutto il corpo in circostanze che apparvero da subito abbastanza dubbie. Due persone sospettate di delitto furono processate e assolte in via definitiva con una sentenza della Cassazione che stabilì che la ragazza si suicidò. A distanza di molti anni, una serie di accertamenti tecnici hanno indotto la Procura barese a riaprire il caso per fare luce su quanto avvenne. I magistrati che stanno indagando sulla morte della ragazza ipotizzano che la 14enne sarebbe stata arsa viva perché avrebbe tentato di sottrarsi a un giro di prostituzione minorile. Certo, i due sospettati di omicidio non potranno più essere processati, ma la Procura sta tentando di capire se vi furono eventuali complici.

“Nel 1981, – ha continuato la docente del Panetti-Pitagora – in una Fasano chiusa e gretta, Palmina ha saputo dar voce a una richiesta di giustizia per garantire a tutti dignità. Oggi, trentasei anni dopo, la brava Barbara Grilli, diretta da Giovanni Gentile, sa far sentire, in modo vibrante, appassionato, emozionante, le richieste di una vita, quella di Palmina Martinelli, che ad alta voce scandisce nomi e cognomi, denunciando una mentalità e un sistema anche giudiziario capace di assolvere i due imputati perché il fatto non sussiste“.

Oggi, grazie alla riapertura del caso, questa storia torna prepotentemente d’attualità e serve soprattutto a non abbassare la guardia di fronte ad un problema, quello della violenza contro le donne, che ci riguarda tutti da vicino.

Il racconto e l’arte della Compagnia Teatro Prisma hanno appassionato gli studenti, visibilmente commossi dalle tristi vicende di una loro sfortunata coetanea. Dopo lo spettacolo, i ragazzi hanno dato vita a un interessante e coinvolgente dibattito con l’attrice, il regista e i professori. L’evento è stato un modo efficace per celebrare la Giornata contro la violenza sulle Donne o, com’è emerso dal dibattito, contro la violenza di qualunque tipo.

Antonio Curci

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