Giugno 2019 nuove elezioni comunali a Bari, occorre tornare sul territorio, senza proclami

Posted on by Lucio Marengo

Tra poco più di un anno si ritornerà a votare a Bari e c’è ancora chi crede che di poter affidare ai messaggi mediatici  il mezzo di convinzione per raccogliere consensi tra i baresi, specie tra quelli che lamentano giustamente di essere stati abbandonati da questa maggioranza e da una quasi inesistente e fluttuante opposizione. Quando si parla di Bari, occorre riferirsi soprattutto a coloro che abitano nei quartieri dormitorio come Loseto, Enziteto, Catino, Stanic,Mungivacca,S.Rita, Villaggio del lavoratore, oltre naturalmente alleperiferie come Torre a Mare, S. Paolo, S. Spirito,Ceglie, Carbonara ecc. C’è qualcuno che magari nelle ore serali si sia avventurato in quelle zone, e notare la desertificazione, il buio, l’assenza di vigilanza, la tristezza dell’isolamento e la paura di aggressioni. E’ stata rifatta via Sparano tra mille polemiche e non si sa neppure quanto si è speso,si promuovono manifestazioni e si tengono in zona centro, per i quartieri emarginati non ci sono soldi. Abbiamo chiesto in giro, anche a qualche amministratore se si era consapevoli dell’abbandono di erte zone della città, come il villaggio del lavoratore dove da anni la genteda anni vive isolata. L’Amministrazione comunale di Bari dovrebbe prendere contatti con le chiese dei quartieri a rischio e valutare ogni idea possibile a promuovere iniziative che rianimino quei quartieri visto non dovrebbero esistere baresi di serie A e di serie B. Affidare i messaggi ai giornali ha causato specie nei confronti del centro destra gravi danni, e i futuri candidati che vanno ricercati già da subito, debbono lavorare proprio sui loro territori prendendo atto dei problemi importanti dei quartieri.

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