Gli alunni “asini” vanno bocciati o comunque promossi? Tempi difficili per i docenti

Posted on by Lucio Marengo

Se lo Stato continua ad essere solo spettatore impotente questo nostro Paese  è destinato ad avere un futuro colmo di prepotenti e ignoranti contenti di esserlo. Un ragazzo che senza ombra di dubbio ha meritato di essere bocciato, per autodifendersi avrà sicuramente raccontato ai suoi genitori di essere stato vittima della eccessiva severità da parte di una sua docente e che magari avrebbe meritato un giudizio diverso. Non intendo in alcuna maniera difendere quel genitore energumeno che ha pensato di farsi giustizia da solo, ma ipotizzo come sua attenuante l’aver creduto al figlio e non all’insegnante. Per avere un’idea di quello che è accaduto con le conseguenti e note conclusioni, sarebbe interessante considerare se nel corso dell’anno scolastico,  la famiglia del ragazzo sia stata in qualche modo informata  sul rendimento scolastico del ragazzo. Occorrerebbe coinvolgere più frequentemente le famiglia, ma in ogni modo la violenza non è mai la soluzione giusta.

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