Gli ammalati di SLA vergognosamente abbandonati dalla sanità regionale, la magistratura c’è?

Posted on by Lucio Marengo

Elaborare una proposta che contenga indicazioni concrete per sollecitare l’assessorato alla Sanità sulla questione dell’assistenza domiciliare per i soggetti affetti da malattie neurodegenerative. Questa la decisione della III commissione consiliare al termine dell’audizione del rappresentante dell’associazione “ConSLAncio”, che si occupa delle persone affette da SLA. Numerosi gli aspetti su cui è stata puntata l’attenzione, a partire dalla difficoltà della famiglie dei malati di interfacciarsi con il sistema sanitario, motivo per il quale sollecitano l’istituzione del Garante dei disabili. La necessità è quindi quella di rivedere l’organizzazione delle attività dei distretti sanitari e delle Unità di Valutazione Multidimensionale cui è affidata la gestione dei programmi domiciliari di ogni paziente. Tra le questioni più gravose i ritardi e l’insufficienza degli assegni di cura, delle ore di assistenza, della scarsa professionalità del personale che, come suggerito da Armigero, dovrebbe essere scelto da una lista di soggetti accreditati, per evitare il ricorso a cooperative e a procedure che non garantiscono l’effettiva qualità delle prestazioni. Questa mattina per un ampio servizio su Telenorba proprio sugli sfortunati portatori di questo male incurabile, abbiamo provato una sensazione di disgusto nei confronti di chi detiene le responsabilità della gestione della sanità pubblica in Puglia. Non abbiamo più riferimenti istituzionali e se anche la magistratura che pure potrebbe entrare nel merito di queste carenze gravi, rimane sorda agli appelli, cosa ci rimane oltre alla disperazione.?

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