Se Grillo non riprende in mano il suo movimento rischia un flop clamoroso

Posted on by Lucio Marengo

Abbiamo parlato ripetutamente dello strano comportamento di Beppe Grillo, fondatore assieme a Gianroberto Casaleggio del Movimento 5 Stelle che stava avviandosi incontrastato verso una vittoria morale a queste prossime elezioni che si terranno tra meno di cinquanta giorni. Abbiamo anche più volte suggeritola strategia di meno parole, meno danni, ma il presunto candidato premier Luigi Di Maio si lascia andare continuamente ad esternazioni improprie per le quali è poi costretto a rimediare. La gente che si incontra casualmente per strada che fino a qualche giorno fa era fermamente intenzionata a votare 5 Stelle, oggi si esprimono con qualche riserva mettendo però in evidenza la grande incertezza del voto visto che c’è una forte carenza di materiale umano. e che non si saprebbe in alternativa per chi votare. Ritornano i sepolcri imbiancati, sempre loro al servizio del noto potere economico con l’intenzione di ritornare a sedersi in un parlamento per il quale ci costringeranno a votare per i partiti, indipendentemente dai candidati, ma il nostro voto premiera’ gli scaldapoltrone che alzeranno la mano a comando consapevoli di non contare nulla. Sarà la legislatura del si e del no e la mediocrità regnerà sovrana nella nostra consapevolezza che le vicende italiane  andranno sempre peggio, fino a quando la corda si spezzerà ed accadrà l’inevitabile. Non posso nè voglio convincere la gente a non recarsi a votare, non sarebbe corretto da parte mia, ma credetemi sono proprio tentato il 4 marzo, di restarmene a casa.                                                                                                             Lucio Marengo

About the Author