I guai per le Sud Est non finiscono mai, ora sono al gelo, prossimo lo sciopero

Posted on by Lucio Marengo

 

In tutta la brutta faccenda delle Ferrovie del Sud Est vi è qualcosa di davvero incomprensibile. Si dirà al solito che la colpa è di Fiorillo che ha lasciato andare a ramengo la società e che per rimetterla in sesto occorrerà del tempo. Quanto tempo nessun lo sa. Tanto è sempre colpa di chi c’era prima. Ma se per un attimo lasciamo perdere le questioni processuali, ci renderemo conto che fino agli anni 2012-2013 FSE era assolutamente in grado di fare il proprio servizio. Poi Emiliano decise di chiudere i rubinetti, Minervini attivò la solita Deloitte i cronisti ovviamente informati su tutto si occupavano quotidianamente solo della questione dei treni d’oro e non della qualità del servizio. I treni nonostante i pochi soldi a disposizione correvano, i pullman anche, i sindacati erano tranquilli e le sbarre ai passaggi a livello facevano il loro lavoro. Ricordo a proposito dei treni d’oro, quando l’assessore ai trasporti aveva definito i treni polacchi «i treni della speranza. E ricordatevi che erano trent’anni che in FSE non si facevano gare…». Poi sappiamo tutti come è andata a finire con l’avvento del grande manager del nord Andrea Viero e dei suoi cavalieri dell’apocalisse che hanno distrutto tutto. Manco FS è riuscita a sistemare i danni causati da quella breve quanto improvvida gestione nella quale nessuno ha fatto niente  lasciando che tutto andasse in malora. Oggi si raccolgono i frutti di quella stagione disgraziata e gli utenti del servizio così come gli addetti, stanno al gelo. Ci attendiamo che, come in altri recenti casi, la Procura proceda prontamente all’arresto di quelli che avrebbero dovuto installare i condizionatori dell’aria perché «la mancanza di un microclima adeguato si riflette sulla sicurezza di esercizio». Fiorillo avrà anche avuto tutte le colpe del mondo (colpe che dovranno però essere confermate in aula e non sulle pagine dei quotidiani) ma dovranno altresì essere ben individuate le responsabilità di quella Deloitte, utilizzata da Viero, che è stata coinvolta in Italia in svariati scandali. Anche qui a Bari. Non ultima l’inchiesta sulla Girgenti Acque Spa. Gli investigatori avevano infatti rinvenuto presso gli uffici della Deloitte decine di fatture ritenute false e che avrebbero reso inattendibile il bilancio della Spa di Agrigento. L’inchiesta è ancora in corso con l’iscrizione nel registro degli indagati di un importante socio della società di revisione e di un manager. Sarà forse per questo che l’ex dirigente della Deloitte Calvello decise di saltare sul carro, pardon, sul carretto delle Ferrovie del Sud Est? 

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