Homo Cyborg e l’IntelligenzA artificiale scritto da Italia Buttiglione

Posted on by Lucio Marengo

 

La sfida etica nei processi di ibridazione uomo-macchina è il tema scelto quest’anno dall’associazione naz. Scienza e Vita, trattato a Roma il 25 maggio presso la Sala Congressi della CEI, in occasione dell’incontro con le associazioni locali  provenienti da tutt’Italia.Si è discusso sul difficile raccordo tratecnologie e tutela della Vita, un argomentomolto accattivante e di piena condivisione da parte del pubblico presente in sala, infatti, come ha ben illustrato nell’introduzione S.E il card. Bassetti, Presidente della CEI,rappresenta il punto focale su cui  si snodano le tematiche etiche attuali della Vita umana. Il Convegno è stato seguito da molti giovani liceali ed universitari, alcuni docenti, amici e figure professionali del volontariato di Cerignola, molto interessati all’argomento e accompagnati dai soci della locale associazione Scienza & Vita. Le attività congressuali hanno scientificamente dimostrato come secondo questa visione ideologica, l’uomo  perde la sua naturalità e viene esplorato come una macchina con pezzi di ricambio, necessari al superamento di ogni tipo di desiderio, ma anche difragilità , in un’ottica di sopravvivenza oltre i limiti umani, verso un’esistenza senza tempo .Importanti relatori e ricercatori, intervenuti anche attraverso collegamento da New York , nel descrivere i prodotti dell’intelligenza artificiale, che già hanno pervaso la nostra società , hanno posto alcuni interrogativi etici, laddove sia il trans-umanesimo che il post-umanesimo allontanano l’uomo dal senso della  sua condizione umana e lo conducono ad aspirare ad una eternità terrena. Quando la soglia della scienza non va superata? Quando  fa il bene dell’umanità senza oltrepassarne con coscienza limiti scolpiti dal genere di appartenenza. Se si interviene con supporti meccaniciche aiutano la vita nelle sue imperfezioni, sviluppiamo energie positive per chi soffre, ma se le tecniche applicate al corpo umano, per esempio con i cyborg, divengono forme di accanimento sullaprecarietà, la tecnologia andrebbe oltre il nostro limite, l’uomo diventerebbe uno strumento integrato da macchine ed artefatto, e falso sarebbe anche l’ambito affettivo-emozionale. Quando il fine non è l’uomo, direttamente oggetto di attenzioni ed interventi sulla qualità di una vita interpretata sul piano della sua umana declinazione, l’intelligenza artificialetrasforma ogni desiderio in manifestazione innaturale e non appaga mai la persona in dignità e felicità.Certamente le grandi scoperte scientifiche finiscono per consentire l’inimmaginabile, ma occorre distinguere tra un robot che migliora la qualità della vita da un altro che falsifica relazioni, potenziamenti del corpo e dello spirito, creati artificiosamente per dare  onnipotenza e togliere le matrici umane.

In un’epoca narcisistica e tecnocratica, il timore che si sconfini sempre più in questo post-umanesimo, sviluppato sull’ intelligenza artificiale che  preannunciaun trans-umanesimo, cioè un mondooltre l’umano, ci vuole la saggezza dell’equilibrio originatasi sempre dalla domanda sulla verità antropologica dell’uomo,la cui vita si colloca  tra limiti corporei e finalismo trascendentale.

L’umanità deve decidere in quale tipo di immortalità credere, quale “uomo”vuole rappresentarenel divenire della sua esistenza. Ma perché lui si illumini di sapienza occorre innanzitutto che si interroghi sui quesiti fondamentali: chi sono io, aquale categoria appartengo, qual è il destino e il senso della mia vita.

Oggi Scienza e Vita ha sollevato un problema fondamentale ponendo alcuni interrogativi etici,pur tra video e robot usati come sussidi alla vita, quelli che, senza alcuna forma di accanimento, segnano un umanesimo vero e  messaggero di progresso e rispetto benevolo su numerose situazioni di sofferenza. Tutto  ciò è stato ben recepito dai nostri sensibili giovani, proprio loro devono saper distinguere tra il naturale e l’ingannevole artificio, perché sono i più esposti alle logiche dell’ibridazione della vita umana.

Cerignola (FG) 26/05/2018

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