Bari Puglia

Il secondo round di Viero

In attesa di poter leggere i verbali della udienza di ieri ed affidandoci perciò a quanto riferito da soggetti presenti in Aula, dobbiamo riferire ai nostri lettori, dell’ennesima figuraccia riportata dall’ex professore di Marostica. Anche stavolta il terminator delle FSE, è stato salvato dal gong in attesa del terzo round che dovrebbe aver luogo il 4 giugno prossimo.Incalzato dalle domande, sempre più ficcanti e scorticanti degli avvocati difensori dei numerosi malcapitati imputati, il nostro non ha potuto non ammettere non solo di non aver letto I bilanci della società, ma di non aver mai letto neppure il contratto di servizio in essere con la Regione Puglia, affidandosi, in tutto e per tutto ai pareri di Deloitte e dei vari yesman incaricati e ben retribuiti in funzione del risultato voluto ed a tutti, ormai, arcinoto… Insomma, è evidente che si sia scelta la strada di perseverare nel recitare la fiction della non responsabilità in ordine ai fatti da lui denunciati alla Procura non rendendosi tuttavia conto che alla fine potrebbe essere chiamato proprio lui a dover a rispondere di tanta negligente trascuratezza, specie avendo assunta la veste di pubblico ufficiale, quale Commissario governativo, rappresentante del Ministro. In più Viero, di fronte a precise contestazioni circa la natura di società commerciale di diritto privato, pacificamente riconosciuta e riconfermata dalle Sezioni Unite della Cassazione, non solo ha dichiarato di non conoscere la sentenza, ma ha continuato imperterrito a sostenere che per lui, ipse dixit, FSE è un organismo pubblico. Il professore alla fine pare si fosse preoccupato durante il suo mandato, solo di contabilizzare le fatture dei fornitori. Come un ragioniere di terz’ordine.
Ciò si spiega solo nell’esigenza di giustificarsi per tutti gli esposti e le gravissime iniziative assunte su quell’errato presupposto.
Un’altra ammissione l’ex professore ha dovuto fare in merito agli scontati risultati della due diligence Deloitte, confermando che il manager a capo dell’equipe incaricata di tanto scempio era stato proprio quel Calvello, poi premiato con l’assunzione a Direttore Finanziario di FSE.
La verità, a fatica ma inarrestabilmente, incomincia a farsi strada.
Insomma, il terzo round si presenta avvincente con le domande che le difese dei maggiori imputati si appresteranno a fargli. Un’ultima notazione riguarda la comparsa in aula di Fiorillo, che si é seduto accanto ai suoi difensori e non ha mai distolto lo sguardo dall’imbarazzato teste, che invece cercava continuamente qualche cenno di approvazione dai pm.
Ma, come dicevano gli antichi, il tempo é galantuomo e le tante nefandezze compiute ai danni di tanti malcapitati saranno completamente disvelate e chi ha sbagliato pagherà per tutto il male fatto.

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