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Impossibile difendersi nei processi, cosa ne pensa il Presidente?

Il voltafaccia di Matteo Salvini sulla volontà di affrontare il processo per il caso Diciotti apre di fatto la crisi politica. Solo qualche giorno fa, Luigi Di Maio aveva dichiarato che il Movimento 5 Stelle avrebbe votato a favore dell’autorizzazione a procedere. La lettera di Salvini cambia tutto. Ci troveremmo di fronte a un vicepresidente del Consiglio che manda a processo l’altro vicepresidente del Consiglio, senza che il Presidente del Consiglio sia legittimato a parlare. Ma il fatto dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che la famosa frase che occorra difendersi nei processi e non dai processi, vale solo per quelli che sono coperti e al sicuro dalle fauci di una magistratura orientata solo agli scoop giornalistici. Che bisogna c’era di questa gran cassa mediatica in un momento di crisi profondissima se non mostrare al Paese una guerra fra poteri e tanto divisiva tra poteri forti. Sarebbe ora che il presidente della Repubblica si facesse sentire al Csm. Troppi sono gli errori giudiziari da nord a sud Italia. O si cambia marcia oppure si va a sbattere perché nessun imprenditore sano di mente si sognerebbe di venire in Italia ad investire se in ogni momento il suo operato viene messo in discussione da avvisi di garanzia che fioccano ad ogni stormir di fronda. Tutti siamo terrorizzati da questa magistratura da cui anche il vicepremier vuole scappare. Figurarsi il comune cittadino.

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