Infezioni correlate all’assistenza ospedaliera

Posted on by Lucio Marengo

Dal 2016 seguo con estrema attenzione le problematiche relative alle cd.ICA ( infezioni correlate all’assistenza ).In numerosi convegni è stato affrontato questo tema che comporta gravi rischi per i pazienti sino al decesso e pesanti costi,per Asl e Aziende Ospedaliere,in termini di spese legali e risarcimento danni.I dati nazionali,e quindi anche pugliesi,sono allarmanti,anche il costo è di milioni di euro.In questo preoccupante scenario entra a “gambatesa” la resistenza dei batteri anche ai più moderni e costosi antibiotici.Un recente studio USA ha evidenziato che il costante utilizzo di Clorexidina ( disinfettante tanto “caro”…. a molti farmacisti/e pugliesi ) sviluppa ceppi di Klebsiella Pneumoniae resistente anche alla Colistina.I problemi persistono e se non si cambia l’approccio in termini di infections control il futuro non sarà certamente roseo.Attualmente la maggior parte dei disinfettanti usati in ambito ospedaliero sono a base di cloro ed ammoniaca,sono tossici per gli operatori ed i pazienti tanto è vero che è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale.Inoltre questi prodotti vanno conservati con cura in luoghi sicuri e smaltiti in appositi contenitori in quanto dannosi per l’ambiente.Dal 2016 è stato messo in commercio un innovativo dispositivo medico testato negli USA e successivamente certificato in Italia da Kiwa Cermet nonckè disponibile sul MEPA ( mercato elettronico pubblica amministrazione ) che rappresenta una rivoluzione in questo delicato settore.Trattasi del Substrato Metabolico Antimicrobico,totalmente atossico per pazienti ed operatori ma con provate azioni battericide,virucide e fungicide.Prodotto presentato da tempo ai più alti livelli della Sanità Regionale,delle ASL e delle Aziende Ospedaliere.Prodotto presentato a Convegni e Congressi di farmacisti e capo sala di sale operatorie,campioni a volontà distribuiti ed andati a ruba.Nonostante il notevole interesse dimostrato da quanti ogni giorno lavorano nelle sale operatorie NULLA si è mosso a livello regionale.Pertanto continuano ad acquistare prodotti poco efficaci per prevenire le infezioni ospedaliere ma molto ” efficaci ” per pagare milioni di euro a seguito di infezioni ospedaliere contratte in luoghi sensibili ( sale operatorie,rianimazioni,terapie intensive ).Poi sento parlare di risparmio in sanità.

Buona salute a tutti

Augusto Cernò

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